Non sanno quello che fanno, per questo votano

Keynes vs Mises

GIOVANNI BIRINDELLI, 27.5.2014

Renzi: «Facciamo un’operazione keynesiana da 150 miliardi in 5 anni». Mi chiedo quanti di coloro che hanno votato Renzi hanno letto Mises. Probabilmente nessuno. In una “democrazia” totalitaria votare chi la vuole mantenere è immorale di per sé. Ma votare per strategie economiche quando non si conosce l’economia è ancora peggio che votare per una strategia di cura senza aver studiato medicina. E i primi a non aver studiato economia sono proprio gli ‘economisti’ collettivisti, p. es. keynesiani (come lo sono praticamente tutti i ministri dell’economia): di fatto la Scuola Austriaca non è mai insegnata nelle università perché il potere politico da cui queste dipendono non la gradisce. Coloro che sperano nel ‘cambiamento’ votando una dose ancora superiore delle stesse ricette keynesiane che hanno portato alla crisi e che, se essi avessero letto gli austriaci, saprebbero perché non avrebbero potuto portare altro che alla crisi, forse si meritano il disastro che col loro voto hanno contribuito a creare.

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