Senza parole

GIOVANNI BIRINDELLI, 13.4.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

 

Martin Wolf (su Il Sole 24 Ore): “I tassi negativi? Colpa dell’eccesso di risparmio in Germania, non della Bce – … L’economia mondiale è affetta da un eccesso di risparmio rispetto alle opportunità di investimento. Le autorità monetarie contribuiscono a rendere i tassi coerenti con questo stato di cose. Alla fin fine sono le forze di mercato a stabilire quanto ricevono i risparmiatori.”

Se il risparmio fosse “eccessivo rispetto alle opportunità di investimento” economicamente sostenibili, il mercato abbasserebbe da sé i tassi d’interesse (senza tuttavia mai renderli negativi). Non ci sarebbe bisogno della BCE, allo stesso modo in cui se l’offerta di limoni sul mercato fosse maggiore della domanda, grazie alle forze di mercato il prezzo dei limoni si abbasserebbe da solo, senza bisogno di un politburo. Tanto il prezzo di mercato dei limoni quanto il tasso d’interesse di mercato dipendono dall’uso di una conoscenza individuale (anche di tempo e di luogo) che è dispersa capillarmente fra le persone e che non è disponibile ad alcuna mente direttrice o “autorità”. La componente primaria del tasso d’interesse infatti è costituita dalle preferenze temporali: alti risparmi (cioè una preferenza per il tempo futuro relativamente maggiore che per il tempo presente) implicano un’elevata quantità di risorse disponibili per gli investimenti economicamente sostenibili, e quindi un minor prezzo per aggiudicarsi queste risorse (un minor tasso d’interesse). Quindi anche se la BCE volesse adeguare il tasso d’interesse a quello di mercato non potrebbe, allo stesso modo in cui quel politburo non potrebbe fissare un prezzo dei limoni che abbia un senso economico. Il calcolo economico è impossibile in un’economia socialista.

Da un lato, Wolf non solo non mette in discussione (sia sul piano etico che su quello economico) l’esistenza stessa di “autorità monetarie” ma addirittura sostiene che sarebbe compito di queste ultime (!) “rende[re] i tassi d’interesse coerenti con lo stato di cose” esistente. Dall’altro, egli sostiene che “sono le forze di mercato a stabilire quanto ricevono i risparmiatori”, come se in presenza di corso forzoso, di banche centrali e di manipolazione monetaria e del credito da parte di queste ultime ci potesse essere libero mercato nel settore della moneta e del credito. Delle due l’una: o Wolf è incapace di pensiero razionale, oppure ritiene che lo sia chi lo legge.

 

One thought on “Senza parole

  1. griago April 14, 2016 / 9:27 am

    Questa è stata la mia risposta ad un mio amico che osannava quell’articolo.

    “C’è un eccesso di risparmi monetari perché le banche centrali hanno stampato enormi quantità di moneta e quindi l’offerta di moneta (risparmi) è notevolmente superiore alla domanda (investimenti). Moneta che si trova nelle casse delle banche ed a cui non fa riscontro una domanda delle stesse monete per effettuare investimenti.

    A questo si aggiunge il fatto che le banche sono OBBLIGATE ad avere una parte delle riserve sotto forma di titoli di stato e questo spiega anche i rendimenti negativi di questi ultimi.

    E’ inutile continuare a dare la colpa alla Germania di questo stato di cose, quanto la Germania è stata l’unica ad opporsi a queste politiche dissennate (purtroppo inascoltata).

    La colpa è della BCE che ha fatto un inutile (anzi, a medio/lungo termine dannoso) quantitative easying che ha inondato di euro inutilizzati e pronti ad esplodere in bolle ed inflazione (stessa cosa ha fatto la FED). E di tutti i paesi spendaccioni (come l’Italia) che hanno fatto pressione per queste devastanti politiche monetarie.

    Per far ripartire l’economia in modo stabile (e non drogato), l’unico modo è ridurre la tassazione e lo stato sociale alla giusta velocità necessaria per evitare violenti contraccolpi.

    Queste politiche keynesiane (che invertono sistematicamente causa ed effetto) servono solo a rimandare il problema per poi farlo esplodere successivamente ancora più drammaticamente.

    Ma si sa che a lungo termine saremo tutti morti … tranne i nostri figli che malediranno la nostra generazione per come gli lasceremo il mondo.”

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