Rousseau e il Movimento 5 Stelle

GIOVANNI BIRINDELLI, 29.6.2016 (Pubblicazione originale: Catallaxy Institute, Movimento Libertario)

Dal blog di Beppe Grillo:

“Gianroberto Casaleggio ci ha lasciato un bellissimo regalo. Ci ha regalato Rousseau. Un sistema operativo che ha come obiettivo quello di sviluppare degli strumenti di democrazia diretta e aiutare il Movimento 5 Stelle a crescere ancora, diventando un modello da seguire per gli altri paesi europei e non solo”.

 

Da Il contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau:

“Ognuno di noi mette la sua persona e tutte le sue capacità in comune sotto la suprema direzione della volontà generale” [Rousseau J., 1987 [1762], The Basic Political Writings (Hackett, Cambridge), p. 148].

“La dichiarazione della volontà generale deriva dal conteggio dei voti. Laddove prevale un’opinione contraria alla mia, questo dimostra semplicemente che io mi sbagliavo” (Op. cit., p. 206).

“Un cittadino dovrebbe rendere allo stato tutti i servizi che può non appena il sovrano li richiede” (Op. cit., p. 157).

“Chiunque si rifiuti di obbedire alla volontà generale sarà obbligato a farlo” (Op. cit., p. 150).

“Quando il principe dice al cittadino «è nell’interesse dello stato che tu muoia» egli deve morire” (Op. cit., p. 159).

 

Ora, si dice che si giudicano sempre le idee e non le persone. Tuttavia devo ammettere che faccio fatica a non considerare Rousseau (e quindi chi, avendolo letto e compreso, e magari avendolo anche messo a paragone col suo contemporaneo Frédéric Bastiat, si ispira a lui) un malato di mente.

Rousseau ha vinto. Non perché adesso sia ammirato da un partito politico in ascesa, ma perché, nella sua essenza, il modello politico e sociale da lui suggerito (la democrazia totalitaria) di fatto si è imposto in occidente ed è in continua espansione (perfino in quei paesi che avevano una tradizione di common law). E si è imposto non solo nella politica ma anche nella cultura e perfino nella psiche delle persone. Io credo che in ultima istanza questa vittoria sia dovuta al fatto che la maggioranza delle persone, nell’ambito delle meno alla moda fra le scienze (quelle sociali), sia profondamente stupida e al fatto che il modello totalitario di Rousseau dà un potere illimitato alla maggioranza.

Forse non c’è niente di più patetico di qualcuno che pensa di “cambiare le cose” rafforzando lo stesso modello (totalitario) che ha prodotto l’attuale stato di cose.

One thought on “Rousseau e il Movimento 5 Stelle

  1. Alberto regorio May 29, 2016 / 3:27 pm

    Spero nel Brexit. Nella restaurazione del Common Law. E nel prendere la residenza in UK.

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