Bitcoin supera 10 mila dollari: non è una bolla

GIOVANNI BIRINDELLI, 29.11.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il termine ‘bolla’ indica un aumento non giustificato del prezzo di un asset che, in quanto tale, deve necessariamente correggere verso il basso nel lungo periodo.

Nel libero mercato, il prezzo di un asset è prodotto dalla domanda e dall’offerta: il prezzo di quell’asset sale se per esempio, a parità di offerta, la domanda sale.

Per capire se l’aumento del prezzo di un asset è ‘giustificato’ occorre andare a vedere cosa ha prodotto quella maggiore domanda.

Data la teoria soggettiva del valore, se quell’incremento di domanda è il risultato delle libere scelte delle persone, allora quell’aumento di prezzo è sempre e comunque giustificato. Questo non vuol dire che non ci possa essere una grossa correzione di lungo periodo, ma che non ci deve necessariamente essere: dipende dall’andamento delle preferenze delle persone nel tempo (e quindi dalla capacità di quell’asset di soddisfare queste preferenze).

D’altro canto, se quell’incremento di domanda è il risultato di distorsioni delle libere scelte delle persone mediante misure coercitive, allora quell’aumento di prezzo non è mai giustificato. Questo significa che deve necessariamente esserci una correzione verso il basso. E questa correzione avverrà non appena verrà meno il sostegno artificiale delle misure coercitive al prezzo di quell’asset. Il tipico esempio sono i prezzi di borsa gonfiati da tassi d’interesse artificialmente bassi prodotti da espansione artificiale del denaro e del credito (resa possibile dal denaro fiat e dal suo monopolio legale da parte dello stato).

Un altro esempio è il denaro fiat stesso (l’euro per esempio). Il potere di acquisto del denaro fiat è talmente ingiustificato (e, a causa della crescente inflazione monetaria, talmente sempre meno giustificato nel tempo) che se venisse meno l’obbligo di ogni persona di usarlo (un obbligo difeso con la forza delle armi) e il settore del denaro fosse lasciato aperto al libero mercato, quel potere d’acquisto crollerebbe quasi istantaneamente a zero.

Ecco, oggi che il prezzo di bitcoin supera i 10 mila dollari, chi non mette nemmeno in discussione il fatto che il potere d’acquisto del denaro fiat sia ingiustificato sostiene che a essere ingiustificato sia il prezzo di bitcoin. Di bitcoin: la moneta di mercato che, a differenza dell’euro o del dollaro, nessuno è obbligato con la forza a usare e che si regge interamente sulle preferenze delle persone. Preferenze come quella di essere proprietari del proprio denaro (molte persone ancora non sanno che il denaro depositato in banca appartiene alla banca per legge); quella di non essere soggetti a ‘bail in’ per salvare banche intrinsecamente in bancarotta a causa della riserva frazionaria; quella di non essere soggetti a prelievi forzosi; quella di non essere sorvegliati in ogni acquisto; e altre ancora, inclusa quella, puramente psicologica, di provare cos’è la libertà, anche se in uno solo dei suoi aspetti. Preferenze che potrebbero sparire domani ma che sempre più persone domani potrebbero scoprire di avere.

Chi oggi parla di ‘bolla’ del prezzo di bitcoin si merita il denaro fiat.

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