La costituzione e l’illimitatezza del potere politico

GIOVANNI BIRINDELLI, 6.8.2017

«È diventato molto chiaro che il nostro popolo vuole che la costituzione sia più esplicita riguardo all’esproprio di terra senza indennizzo […]. Attraverso il processo parlamentare, l’ANC [*] proporrà un emendamento alla costituzione che evidenzierà in maggior dettaglio le condizioni in cui [tale esproprio] può essere fatto. L’intenzione di questa proposta di emendamento alla costituzione è quello di promuovere la redistribuzione delle risorse, far avanzare lo sviluppo economico, aumentare la produzione agricola e la sicurezza alimentare» (Cyril Ramaphosa, presidente del Sud Africa – fonte).

Come di solito capita nelle rivoluzioni (intese come cambiamento del meccanismo di controllo della macchina statale), il fatto di non mettere in discussione l’idea astratta di legge che consentiva la forma precedente di tirannia produce una nuova forma della stessa, avente lo stesso DNA e manifestazioni particolari diverse.

A parte la questione del tutto irrilevante, se non sul piano estetico, dell’indennizzo, la sostanza dell’emendamento proposto dal presidente del Sud Africa è già presente nella costituzione italiana, per esempio (art. 42). E qualsiasi misura redistributiva (l’ultima in ordine cronologico in Italia è il “reddito di cittadinanza”) segue la stessa (assenza di) logica.

Quando dici a una persona che la democrazia è un sistema politico totalitario, cioè in cui il potere coercitivo arbitrario di alcuni su altri è illimitato, questa di solito ti risponde che non è vero, perché tale potere sarebbe limitato dalla costituzione.

Dal fatto che la costituzione è un comando arbitrario di grado gerarchico superiore ai comandi arbitrari ‘ordinari’ (le ‘leggi’ ordinarie a essa subordinate), la maggioranza delle persone è spinta a dedurre assurdamente non solo che la costituzione non sia un comando arbitrario ma che essa sia addirittura un limite non arbitrario al potere politico.

Non c’è bisogno di esempi come quello riportato nel video qui sotto o come quello italiano per capire che, dove la ‘legge’ è la decisione arbitraria di un’autorità (democratica o meno è irrilevante), la costituzione è non soltanto uno strumento di potere coercitivo arbitrario di alcuni su altri (il che è un fatto auto-evidente a priori a qualsiasi persona pensante), ma lo strumento coercitivo supremo: l’unico luogo in cui le peggiori porcate possono trovare rifugio perpetuo.

Ortega y Gasset scriveva che dire di essere di ‘destra’ o di ‘sinistra’ è uno dei molti modi che una persona ha a disposizione per dichiarare di essere imbecille. Un altro modo è affermare che la costituzione sia un limite al potere politico.

[*] ANC, African National Congress: il partito politico al potere in Sud Africa a cui appartiene l’attuale presidente e a cui fin dal 1943 apparteneva l’ex presidente Nelson Mandela, n.d.t.

2 thoughts on “La costituzione e l’illimitatezza del potere politico

  1. Mauro CAPANNOLO August 9, 2018 / 1:08 pm

    Caro Giovanni,
    brillante come sempre!
    Gli dei la benedicano

    Mauro

    • Catallaxy August 9, 2018 / 2:35 pm

      Caro Mauro,
      la ringrazio dal profondo del cuore.
      Un saluto e belle cose,
      Giovanni

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