L’autore di The Bitcoin Standard non ha capito il principio di utilità marginale decrescente

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.8.2019

Cavolo, che errore madornale! Una scivolata così profonda non me l’aspettavo in questo peraltro stupendo libro.

In The Bitcoin Standard, Ammous scrive: “L’utilità marginale del denaro in effetti diminuisce, come è evidenziato dal fatto che un dollaro di reddito in più ha un’importanza molto maggiore per una persona il cui reddito giornaliero è di 1$ che per una persona il cui reddito giornaliero è di 1000$” (p. 84).

Uno dei maggiori imbarazzi degli Austriaci è il fatto che, dato che le leggi economiche rimangono sempre le stesse attraverso il tempo e lo spazio (sono universali, eterne e immutabili) e che la struttura economica e monetaria istituzionale continua sempre a violarle sistematicamente, essi tendono a ripetere sempre le stesse cose.

Questo errore così grossolano, da parte di uno dei pochi economisti accademici che hanno familiarità con la Scuola Austriaca, su nientepopodimeno che il principio dell’utilità marginale decrescente (che è una delle basi della scienza economica), dimostra che certe cose non si ripetono mai abbastanza.

Il principio dell’utilità marginale decrescente infatti non implica affatto che “un dollaro di reddito in più ha un’importanza molto maggiore per una persona il cui reddito giornaliero è di 1$ che per una persona il cui reddito giornaliero è di 1000$” ma che, per una persona, un dollaro di reddito in più ha un’importanza molto maggiore nel caso in cui il suo reddito giornaliero sia di 1$ che nel caso in cui, sempre il suo (!) reddito giornaliero, sia di 1000$.

In altre parole, un dollaro di reddito in più potrebbe avere un’importanza molto maggiore per una persona il cui reddito giornaliero è di 1$ che per una persona il cui reddito giornaliero è di 1000$ solo a parità di altre condizioni. Ma “a parità di altre condizioni”, in questo caso, vuol dire a parità di persona. Le utilità di persone diverse non sono comparabili appunto perché le persone sono diverse: hanno individualità diverse, priorità e preferenze diverse ecc.

Questo fatto logico di per sé basta a risolvere l’errore ex ante. Tuttavia, per maggiore chiarezza, l’errore può essere riscontrato ex post con un banale esempio. Se fosse vero (cioè una legge economica, quindi senza possibili eccezioni, come è il principio dell’utilità marginale decrescente) che un dollaro di reddito in più ha un’importanza molto maggiore per una persona il cui reddito giornaliero è di 1$ che per una persona il cui reddito giornaliero è di 1000$, allora dovrebbe anche essere vero che un dollaro di reddito in più ha un’importanza maggiore per una persona il cui reddito giornaliero è di 50$ che per una persona il cui reddito giornaliero è di 500$. Ma questo è evidentemente falso (come lo è nel caso estremo descritto dall’autore, ma in questo caso meno estremo l’errore si può vedere più facilmente).

Supponiamo infatti che Tizio, guadagnando 50$ al giorno, riesca a soddisfare la sua priorità n.1 che è passare del tempo a insegnare la scienza economica e bitcoin ai suoi figli e, inoltre, a fare molte altre cose che per lui sono importanti (anche se via via sempre meno importanti che passare del tempo coi suoi figli) come andare a pesca e leggere libri, per esempio. E supponiamo che, avendo soddisfatto tutto ciò, gli rimangano ancora 5$ al giorno, che mette da parte.

D’altro canto, supponiamo che la priorità n.1 di Caio (che non ha donna né figli) sia possedere una Lambo. Per ottenerla, sacrificando tutto quello che può (tempo con gli amici, qualità del cibo, viaggi, assicurazioni, ecc.) deve guadagnare 501$ al giorno. Ma ne guadagna solo 500$.

In questa situazione semplificata, che in forme diverse e più complesse è piuttosto comune (specie oggi col mito della “decrescita felice”), 1$ in più al giorno è più importante per Caio (che guadagna 500$ al giorno) che per Tizio (che guadagna 50$ al giorno).

Il fatto stesso che sia logicamente ipotizzabile un’eccezione al ‘principio di utilità marginale decrescente’ come inteso da Ammous (e da moltissimi anti-economisti purtroppo) lo rende, non una legge economica (che è tale solo se non sono logicamente possibili eccezioni) ma un fenomeno statistico. Tuttavia, il principio di utilità marginale decrescente è una legge economica, non un fenomeno statistico. Esso stabilisce, di nuovo, che, per una persona, l’utilità di un bene (o del denaro) decresce al crescere della quantità di quel bene che è disponibile a quella stessa persona. Essendo questa una legge economica, a essa non sono logicamente possibili eccezioni.

Questo particolare (e purtroppo fin troppo comune) errore sul principio di utilità marginale decrescente è sistemico, per due ragioni: primo, perché questo principio sta alla base della scienza economica; secondo, perché questo errore implica una confusione su cos’è una legge economica.

2 thoughts on “L’autore di The Bitcoin Standard non ha capito il principio di utilità marginale decrescente

  1. eridanio August 10, 2019 / 5:23 pm

    È comunque un errore palese che solo poteva essere notato da chi non fa mai sconti teorici, nemmeno a se stesso.
    Scommetto che l’autore sarà felice di rimediare.

  2. Andrea August 7, 2019 / 12:52 pm

    Potrebbe anche essere solo una svista nella formulazione della frase.

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