Per i guariti, la vaccinazione è dannosa

GIOVANNI BIRINDELLI, 16.2.2022

Il seguente articolo di Mario Menichella su Atlantico Quotidiano, completo di riferimenti scientifici aggiornati, va letto tutto.

Dagli studi scientifici presentati emerge, in primo luogo, che oggi, per i guariti, gli obblighi vaccinali sono del tutto inutili: Il dottor Makary e i suoi colleghi della John Hopkins University in uno studio affermano: “Abbiamo scoperto che tra 295 persone non vaccinate che in precedenza avevano il Covid, gli anticorpi erano presenti nel 99,9 per cento di loro fino a quasi due anni dopo l’infezione. Ed abbiamo anche scoperto che l’immunità naturale sviluppata da varianti precedenti riduceva il rischio di infezione con la variante Omicron … Se Omicron è il vaccino naturale per coloro che non hanno avuto accesso o non sono stati idonei al vaccino, che senso ha immunizzare coloro che sono già immuni?”.

Anche l’autore dell’articolo si chiede: “come possono esserci obblighi vaccinali quando l’immunità naturale fornisce una protezione migliore dei soli vaccini? … È piuttosto significativo il fatto che né i CDC né i National Institutes of Health americani abbiano effettuato uno studio [come quello della John Hopkins University e degli altri numerosi studi citati nell’articolo, n.d.r.], nonostante il budget da 50 miliardi di dollari ed i 30.000 impiegati di cui dispongono. Eppure, si tratta di una delle informazioni più importanti sia per il pubblico sia per i decisori politici e sanitari. Ne dobbiamo concludere che tali informazioni non interessano a questi decisori, visto anche che finora tutte le loro decisioni sono state finora rivolte a favorire le lobby dei vaccini. …  In Italia il fatto che l’immunità naturale sia superiore all’immunità vaccinale non ha fatto parte della discussione di CTS, Ministero della Salute ed AIFA per ragioni che appaiono davvero poco chiare. … Solo agli over 65 senza anticorpi da infezione naturale dovrebbe essere consigliato di vaccinarsi con i vaccini anti-Covid attuali, che sono altamente reattogenici. Per gli immunizzati, invece, non c’è età sopra la quale la vaccinazione sia consigliata, in quanto il Sars-CoV-2 (Omicron o qualsiasi altra variante) ha agito come un vaccino naturale, conferendo anche agli anziani una protezione più ampia e duratura“.

In secondo luogo, l’articolo riporta numerosi studi scientifici che dimostrano che la seconda dose di vaccino è addirittura dannosa: “Alcuni studi suggeriscono che un regime a due dosi sarebbe addirittura controproducente: uno ha scoperto che, nelle persone con infezioni pregresse, la prima dose potenziava i linfociti T e gli anticorpi, ma che la seconda dose sembrava indicare un “esaurimento” – e in alcuni casi anche una eliminazione – dei linfociti TUn ampio studio nel Regno Unito e un altro che ha intervistato persone a livello internazionale hanno rilevato che le persone … in precedenza infettate dal virus avevano ben il 56 per cento in più di probabilità di sperimentare un grave effetto collaterale [della vaccinazione, n.d.r.] che richiedeva cure ospedaliere. E questo per tacere sugli effetti avversi a medio-lungo termine, di cui nulla sappiamo. Ma fra alcuni medici – tra cui il già citato Mantovani, docente di immunologia dei tumori che ne ha parlato il 6 febbraio a margine di un seminario per suoi colleghi – c’è il timore che l’indebolimento del sistema immunitario prodotto dopo alcuni mesi dai vaccini non si limiti al Sars-CoV-2, ma possa favorire altre patologie infettive (ad es. la tubercolosi) ed i tumori, poiché il sistema immunitario ha un ruolo anti-cancro”.

Il lettore potrà farsi una sua idea delle implicazioni, sul piano della legittimità, dell’attuale obbligo di vaccinazione. Gli studi scientifici menzionati nell’articolo citato portano a concludere che non c’è bisogno di avere un approccio logico alla libertà (cioè di rifiutare il positivismo giuridico in favore del principio di non aggressione) per arrivare a concludere che oggi, specialmente per i guariti ma in realtà per tutti, l’obbligo di vaccinazione è un crimine (un “crimine contro l’umanità” direbbero i collettivisti).

In base a questi studi è scientificamente provato che la seconda dose di vaccino è dannosa per i guariti. Quindi ovviamente non la farò mai, anche se questo significa che dovrò rinunciare alla parte del mio lavoro che richiede il lasciapassare neofascista.

Non sono un avvocato, ma in base ai risultati di questi studi scientifici credo che sia possibile perseguire penalmente il governo e il ministro che obbligano i guariti a vaccinarsi con dosi superiori alla prima. Se la struttura giuridica del paese in cui vivo avesse anche un minimo di rispetto per la libertà intesa in senso logico (non arbitrario), sarebbe possibile perseguire penalmente chiunque ricorra alla violenza per obbligare altri a vaccinarsi in generale.

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