Prefazione di Guglielmo Piombini al libro “Legge e Mercato” di Giovanni Birindelli

La solitudine intellettuale dell’uomo che pensa: ritratto di Giovanni Birindelli, di Guglielmo Piombini


(Già pubblicato su MiglioVerde)

 

Il vantaggio dello studio indipendente

Legge e mercato raccoglie, in forma riveduta e aggiornata, i migliori saggi e articoli scritti da Giovanni Birindelli tra il 2014 e il 2016. Sono sicuro che questo nuovo libro riceverà dai lettori lo stesso favore del precedente, La sovranità della Legge, perché le qualità che contrassegnano le riflessioni dell’autore sono le medesime: originalità, profondità, rigore logico, coerenza, chiarezza di esposizione.

Nel nostro paese le idee della filosofia libertaria e dell’economia austriaca circolano da una ventina d’anni, e sono state diffuse e sviluppate da un gruppo poco numeroso, ma di ottimo livello, di studiosi e scrittori. Giovanni Birindelli, al quale mi legano una profonda stima e amicizia, è apparso solo da pochi anni in questa comunità, ma ha bruciato le tappe e si è messo subito in evidenza per le sue capacità non comuni.

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Non esiste alcun contratto sociale, e Hobbes aveva torto – Recensione di Guglielmo Piombini al libro “Il problema dell’autorità politica” di Michael Huemer

GUGLIELMO PIOMBINI, APRILE 2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

La lattura dell’articolo è disponibile a tutti sul sito del MiglioVerde a questo link: http://www.miglioverde.eu/non-esiste-alcun-contratto-sociale-e-hobbes-aveva-torto/

 

La prima guerra mondiale, ovvero il suicidio della civiltà liberale

GUGLIELMO PIOMBINI, 25.3.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

L’articolo è disponibile agli abbonati a MiglioVerde a questo link: http://www.miglioverde.eu/la-guerra-mondiale-ovvero-suicidio-della-civilta-liberale/

 

“Il problema dell’autorità politica” di Michael Huemer: recensione di Guglielmo Piombini

GUGLIELMO PIOMBINI, 1.3.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

“La condanna universale della tassazione, in quanto istituzione malvagia e degradante, potrebbe rappresentare una conquista di civiltà paragonabile al rifiuto della schiavitù” [E magari anche la condanna universale dell’impedimento del libero mercato nel settore del denaro, impedimento che consente la tassazione indiretta attraverso inflazione, n.d.r.]

Una bellissima recensione di Guglielmo Piombini del libro “Il problema dell’autorità politica. Un esame del diritto di obbligare e del dovere di obbedire” di Michael Huemer (Liberilibri).

L’articolo è disponibile a questo link

Il libro è disponibile su www.libreriadelponte.com

I successi della Scuola Austriaca e i fallimenti keynesiani

GUGLIELMO PIOMBINI, 2.2.2016

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

Un meraviglioso articolo di Guglielmo Piombini in due parti. Con una chiarezza e semplicità espositiva tipica degli autori libertari, Piombini illustra i passaggi essenziali della storia economica del ‘900 e quelli del dibattito teorico fra gli economisti nel senso proprio del termine (gli ‘austriaci’) e gli anti-economisti (i keynesiani ma, implicitamente e più in generale, credo, tutti coloro che non prendono nemmeno in considerazione il libero mercato della moneta: quindi praticamente tutti gli altri). Lettura fondamentale.

L’articolo è disponibile agli abbonati del Miglioverde a questi link:

PARTE 1: http://www.miglioverde.eu/successi-della-scuola-austriaca-…/

PARTE 2: http://www.miglioverde.eu/i-successi-della-scuola-austriac…/

La grande finzione della “proprietà pubblica”, un imbroglio linguistico

GUGLIELMO PIOMBINI, ottobre 2015

(Pubblicazione originale: Liber@mente nr. 4/2015)

… I beni in “proprietà pubblica” sono allora, di fatto, in proprietà privata della classe politico-burocratica che decide come usarli e che si appropria dei benefici della loro amministrazione sotto forma di stipendi, poltrone, prebende. …

L’articolo è disponibile a questo link

La tassazione volontaria

GUGLIELMO PIOMBINI, 2014

(Pubblicazione originale: Liberamente 1/2014)

Molti grandi pensatori liberali dell’Otto-Novecento di scuola francese e italiana avevano messo al centro delle loro riflessioni sociologiche il concetto di spogliazione. Jean-Baptiste Say, Frédéric Bastiat, Vilfredo Pareto o Maffeo Pantaleoni avevano osservato che in ogni società gli individui hanno a disposizione solo due modi per procurarsi le ricchezze che desiderano: lo produzione e lo scambio volontario, oppure la spogliazione. In questa seconda ipotesi si aspetta che qualcuno abbia prodotto qualcosa, per poi sottrarglielo con la forza o con l’inganno. La spogliazione commessa da una persona a danno di un’altra viene di regola condannata dalla legge e dalla morale; al contrario, la spogliazione esercitata da coloro che controllano l’apparato coercitivo dello Stato assume un carattere legale e sistematico, e prende il nome di tassazione. Continue reading