Il neomarxismo di Piketty promuove la tirannia fiscale e ignora la vera lotta di classe

Intervista di Francesco Carbone a Guglielmo Piombini sul podcast “Il Truffone”

http://iltruffone.com/it056-il-neomarxismo-di-piketty-promuove-la-tirannia-fiscale-e-ignora-la-vera-lotta-di-classe/

Bruciare alberi e fare ‘leggi’

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.8.2017

 

“Ragusa: volontari dei Vigili del Fuoco appiccavano roghi per guadagnare soldi”.

Ora, uno sarebbe tentato di vedere questo come un problema di mele marce. E sicuramente, nel suo ambito ristretto, lo è. Tuttavia, dopo aver studiato la Scuola Austriaca di economia e la filosofia politica libertaria, diventa chiaro che questo episodio rappresenta di fatto l’attività principale dello stato moderno e dei suoi parassiti: creare problemi per poi tentare di risolverli ricevendo denaro “pubblico”, cioè estorto.

La differenza è che, nel caso specifico di cui sopra, il fuoco dopo viene effettivamente spento (anche se alcuni alberi ci metteranno decenni a ricrescere). Al contrario, la devastazione sistemica prodotta dalla macchina coercitiva statale nel lungo termine tende necessariamente a espandersi. Infatti quello che la produce è, in ultima istanza, la ‘legge’ intesa come strumento di potere coercitivo arbitrario. Questa di per sé rende il potere politico, chiunque sia a detenerlo, illimitato (in altre parole, rende il sistema politico, specie se democratico, totalitario). E la natura di un potere coercitivo illimitato è appunto espandersi. Sarebbe irrazionale pensare il contrario.

Gli stati non possono combattere il protezionismo, essi sono il protezionismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 10.7.2017

(Pubblicazione originale: Miglioverde, qui con alcune modifiche)

 

Secondo il quotidiano La Stampa, la priorità del nuovo presidente francese Macron al G20 di Amburgo era «difendere le imprese europee, in particolare dall’avanzata degli investitori cinesi […] anche a costo di passare per protezionista, in un’epoca in cui proprio l’Europa punta il dito contro l’America di Trump per la sua chiusura».

Il vertice si è concluso col seguente comunicato: «Continueremo a combattere il protezionismo, incluse tutte le pratiche commerciali scorrette, e riconoscendo il ruolo delle difese commerciali legittime». Traduzione: continueremo a combattere il protezionismo, continuando a promuoverlo.

Quello del protezionismo è un caso singolare, che esprime meglio di altri la nevrosi degli statalisti e la loro impermeabilità alla logica (quindi anche alla scienza economica), entrambe osservabili nel comunicato del vertice in perfetto burocratese. Continue reading

Prefazione di Guglielmo Piombini al libro “Legge e Mercato” di Giovanni Birindelli

La solitudine intellettuale dell’uomo che pensa: ritratto di Giovanni Birindelli, di Guglielmo Piombini


(Già pubblicato su MiglioVerde)

 

Il vantaggio dello studio indipendente

Legge e mercato raccoglie, in forma riveduta e aggiornata, i migliori saggi e articoli scritti da Giovanni Birindelli tra il 2014 e il 2016. Sono sicuro che questo nuovo libro riceverà dai lettori lo stesso favore del precedente, La sovranità della Legge, perché le qualità che contrassegnano le riflessioni dell’autore sono le medesime: originalità, profondità, rigore logico, coerenza, chiarezza di esposizione.

Nel nostro paese le idee della filosofia libertaria e dell’economia austriaca circolano da una ventina d’anni, e sono state diffuse e sviluppate da un gruppo poco numeroso, ma di ottimo livello, di studiosi e scrittori. Giovanni Birindelli, al quale mi legano una profonda stima e amicizia, è apparso solo da pochi anni in questa comunità, ma ha bruciato le tappe e si è messo subito in evidenza per le sue capacità non comuni.

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Bitcoin: la corazza del libero mercato nel settore del denaro

GIOVANNI BIRINDELLI, 4.3.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Intervento al convegno: “Bitcoin e Blockchain: il mondo parallelo” – Brescia, 4.3.2017

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1. Introduzione

In un recente, bellissimo articolo su Miglioverde, Guglielmo Piombini ha narrato la storia dei contadini cinesi che, negli anni ’60 del secolo scorso, segretamente crearono un sistema di mercato all’interno del sistema comunista in cui erano costretti a vivere. Piombini ha messo in evidenza che «Gli agricoltori non sfidarono apertamente le autorità, ma crearono dal basso un sistema migliore di quello esistente, e alla fine vinsero. Senza saperlo, applicarono alla perfezione il suggerimento di Buckminster Fuller [che è stato ripreso nella locandina di questo evento]: ‘Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà esistente obsoleta’».

Questo è esattamente quello che ha fatto Satoshi Nakamoto, chiunque egli sia, inventando Bitcoin. Egli non ha combattuto la realtà esistente (e vedremo oltre che i sistemi monetari esistenti sono disastrosi e perché). Ha costruito un modello nuovo, non conflittuale (anzi, anti-conflittuale: come lo è il mercato), che sta rendendo la realtà esistente obsoleta.

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L’ipocrisia complice dei radical-chic

GIOVANNI BIRINDELLI, 13.2.2017

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

 

The New Yorker, il giornale-simbolo dei radical-chic americani, ha di recente pubblicato un articolo di George Prochnik titolato When It’s Too Late to Stop Fascism, According to Stefan Zweig (“Quando è troppo tardi per fermare il fascismo, secondo Stefan Zweig”).

Si tratta dell’ennesima espressione di quella particolare forma di ipocrisia contemporanea che ha trovato rinnovato vigore dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Un’altra manifestazione di questa ipocrisia è per esempio rappresentata dal discorso di Meryl Streep alla cerimonia per la consegna dei Golden Globe.

Per questa particolare forma di ipocrisia sarebbe necessario trovare un nome. In questo articolo, per incapacità di trovare termini migliori, la chiamerò “ipocrisia complice”.

L’ipocrisia complice ha alcune caratteristiche distintive. Continue reading

Bitcoin dà fastidio a chi non vuole che le persone possano scegliere

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.2.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

 

Il Sole 24 Ore: “Bitcoin, il riciclaggio invisibile di mafie e terrorismo internazionale. […] «Le valute virtuali e i bitcoin in particolare […] forniscono un nuovo e potente strumento per i criminali, terroristi, finanzieri ed evasori, consentendo loro di far circolare e conservare fondi illeciti, fuori dalla portata del diritto»”.

 

Sorvoliamo sul fatto banale che seguendo lo stesso ragionamento uno dovrebbe impedire l’uso di telefoni, di computer, di automobili, ecc.; e cioè sul fatto che il crimine sta nell’azione aggressiva, non negli strumenti utilizzati.

Se l’autore dell’articolo capisse cosa è Bitcoin, sapesse cosa è il denaro e cosa è la Legge, capirebbe che ciò che si trova “fuori dalla portata del diritto” è il denaro fiat e il monopolio legale dello stesso da parte delle banche centrali (oltre che naturalmente la tassazione), non Bitcoin. Continue reading

Patriottismo ed egualitarismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 21.1.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il patriottismo esprime una mentalità collettivista (cioè totalitaria) non meno di quanto faccia il cosiddetto egualitarismo.

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“Dov’era Meryl Streep quando Obama perseguiva i whistleblowers e bombardava matrimoni?”

Traduzione di un estratto dell’articolo Where Was Meryl Streep when Obama was Prosecuting Whistleblowers and Bombing Weddings? di Danielle Ryan, 10.1.2017

“Ok. Chiariamo subito una cosa: adoro Meryl Streep. [… Ma] Dov’era Meryl Streep […] e dov’erano tutti quegli altri ipocriti nella sala mentre [il premio Nobel per la pace, n.d.r.] Obama ha passato l’intero 2016 a scaricare 26171 bombe? Ah si, festeggiavano alla Casa Bianca (http://www.dailymail.co.uk/…/Inside-Obama-s-final-star-stud…)! […] Nel suo appassionato discorso, Streep ha chiesto ai suoi colleghi e ai suoi fans di unirsi a lei nel fare donazioni al Comitato per la Protezione dei Giornalisti: ‘abbiamo bisogno di una stampa che stia dalla parte dei princìpi; che inchiodi il potere alle sue resposabilità, che lo chiami in causa per ogni oltraggio. Questa è la ragione per cui i nostri padri fondatori hanno incastonato la stampa e le sue libertà nella costituzione’ ha detto. Ha ragione, naturalmente. Tuttavia viene da chiedersi: la Streep era al corrente, per esempio, del fatto che Obama ha perseguito più whistleblowers [coloro che denunciano alla stampa i crimini dell’agenzia governativa di cui fanno parte, n.d.r.] di tutti i presidenti precedenti combinati insieme (https://www.theguardian.com/…/whistleblowers-double-standar…)? Si tratta di una tradizione che Trump probabilmente continuerà, naturalmente, ma è piuttosto strano che la questione non l’abbia mai sfiorata fino a ora. E dov’era la Streep — d’improvviso interessata al fatto che “la violenza incita la violenza” — quando Obama aiutava l’Arabia Saudita a radere al suolo lo Yemen bombardando funerali e matrimoni? […] L’oltraggio morale avvertito da queste persone è vuoto e privo di significato se non è coerente. […] L’eroe di Hollywood Obama ha reso ancora più facile per Trump perseguire i giornalisti e i whistleblowers e bombardare gli innocenti se questo è quello che decide di fare”. (Danielle Ryan)