Protectionism

GIOVANNI BIRINDELLI, 4.5.2018

Slides of the lectures held at the Course in Economic Geography (Prof. A. Vitale) – LLM in Sustainable Development, Faculty of Law – University of Milan 

 

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Bitcoin tra Legge e Mercato: Video dell’incontro e diapositive dell’intervento di Giovanni Birindelli

  • Video dell’incontro Bitcoin tra Legge e mercato organizzato da Lodi Liberale, con Giovanni Birindelli, Alberto De Luigi, Lorenzo Maggi e Giacomo Zucco (Lodi, 6.3.2018):

 

Errata corrige:

1) nel video, alla diapositiva 28 c’è un errore: attualmente il block reward (la ricompensa in bitcoin per blocco registrato e verificato) è di 12,5 BTC, non di 25 BTC;

2) diapositiva 30: nel 2140 non sarà naturalmente l’ultimo blocco a essere minato ma l’ultimo bitcoin a essere ‘estratto’.

Nota: il video che durante la presentazione non partiva si può vedere cliccando sull’immagine della diapositiva nr. 23 oppure a questo link

 

  • Diapositive relative all’intervento di Giovanni Birindelli (versione online): aggiornato 18.3.2018:

 

 

  • Diapositive relative all’intervento di Giovanni Birindelli: versione .PDF (scaricabili): aggiornato 18.3.2018:

 

  • Diapositive presentazione G. Birindelli: "Bitcoin tra Legge e mercato" - Lodi, 6.3.2018
    Diapositive presentazione G. Birindelli: “Bitcoin tra Legge e mercato” – Lodi, 6.3.2018

Il totalitarismo ‘nuovo’ indebolito dal coraggio degli indipendentisti catalani

GIOVANNI BIRINDELLI, 1.10.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Oggi, in Catalogna, nel silenzio dell’UE e dei governi europei (con l’eccezione di quello belga), il totalitarismo ‘nuovo’ (quello democratico e ‘soffice’ che generalmente aggredisce economicamente la proprietà prima che fisicamente la persona) ha adottato forme di repressione tipiche del totalitarismo ‘vecchia maniera’ (quello ‘ruvido’ e brutale che generalmente aggredisce fisicamente la persona prima che economicamente la proprietà).

Nel fare questo, il totalitarismo ‘nuovo’ si è indebolito, perché ha negato sé stesso. Esso infatti è nato in risposta e in antitesi proprio a quelle forme di repressione.

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“Il Sole determina i cambiamenti climatici. CO2 è irrilevante”

L’isteria sul cambiamento climatico dovuto dalla CO2 prodotta dall’uomo è il risultato del finanziamento pubblico della scienza.

 

Altri video continuamente aggiornati a questo link:

http://www.globalclimatescam.com/the-global-warming-swindle/

Anders Brownworth spiega cos’è la blockchain

La spiegazione più semplice e chiara che ho visto fino a oggi della Blockchain, la tecnologia che sta alla base di Bitcoin. Davvero un ottimo lavoro per i non addetti ai lavori (anche se non esaustivo, ma pare che ci sia una seconda puntata in arrivo). GB

“Siete tutti una banda di socialisti!” E Mises esce sbattendo la porta

GIOVANNI BIRINDELLI, 9.8.2016

 

Nel 1947 ci fu il primo incontro della Mont Pelerin Society organizzato da Hayek. Di quell’incontro Milton Friedman ricorda: «Nel bel mezzo di un dibattito sulla redistribuzione delle risorse nel quale c’erano persone che, come me, uno potrebbe difficilmente chiamare “socialista” o “egualitario”, Mises si alzò in piedi e disse: “siete tutti una banda di socialisti!” e uscì immediatamente dalla stanza [sbattendo la porta, mi piace immaginarmi, n.d.r.]» (*). Evidentemente quelle persone avevano difeso posizioni che erano logicamente incompatibili con le premesse della libertà, cioè dell’ideale da cui quella conferenza voleva partire per arginare l’avanzata del socialismo.

Sul piano intellettuale, se qualcuno, fra coloro che stanno dalla parte della libertà, sostiene la giustizia del furto, della redistribuzione delle risorse, l’utilitarismo, il ricorso alla coercizione in funzione di un arbitrariamente definito (e logicamente inesistente) “bene della società”, il sacrificio di innocenti per un bene superiore, una “metodologia” che consente di sostenere tutto e il suo contrario (e quindi l’arbitrarietà assoluta), lo stato democratico totalitario, (o se qualcuno difende chi sostiene queste cose), allora io trovo che egli stia ben oltre i limiti di quello a cui io ritengo utile partecipare.Trovo che stia difendendo posizioni logicamente incompatibili con le premesse della libertà (che magari è l’ideale che questa persona vuole difendere). Sul piano intellettuale (non su quello umano), di fronte a persone che fanno queste scelte, io non sono ecumenico (l’ecumenismo, come ricorda un amico, è il prendere il buono di ognuno): io prendo esempio da Mises. Mi alzo ed esco dalla stanza.

Purista? Rigido? Intollerante? Dal mio punto di vista, solo uno che cerca, all’interno dei suoi limiti, di essere coerente con le premesse logiche di base della libertà, per come la intendo io.
(*)

La libertà è un concetto oggettivo e implica necessariamente il rispetto della soggettività del valore

GIOVANNI BIRINDELLI, 5.8.2014

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il titolo di coda di questo bel video recita: “importanza significa sempre una cosa in relazione a un’altra. L’importanza oggettiva è un concetto che non esiste”.

La teoria soggettiva del valore economico afferma esattamente lo stesso principio generale. Ed è cuorioso che molti di coloro che capiscono e condividono questo principio non riescano a capire che istituzioni di cui danno per scontata la necessità e la moralità (come lo stato, il welfare, il denaro di stato, i tassi d’interesse fissati dalle banche centrali, ecc.) sono in contrasto con esso.

Al contrario dell'”importanza”, la libertà (il principio di non aggressione) è un concetto oggettivo che trascende lo spazio e il tempo. Essa non significa mai una cosa in relazione a un’altra, ma impone sempre e necessariamente il rispetto della soggettività del valore.

“Credere nello Stato?” – Novello Papafava intervista Carlo Lottieri

Una video intervista in dieci parti di Carlo Lottieri da parte di Novello Papafava (dicembre 2011)

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http://www.swissinvenice.org/proprieta/dieci-interviste-su-credere-nello-stato-di-carlo-lottieri-a-cura-di-novello-papafava-dei-carraresi