“Il Sole determina i cambiamenti climatici. CO2 è irrilevante”

L’isteria sul cambiamento climatico dovuto dalla CO2 prodotta dall’uomo è il risultato del finanziamento pubblico della scienza.

 

Altri video continuamente aggiornati a questo link:

http://www.globalclimatescam.com/the-global-warming-swindle/

Anders Brownworth spiega cos’è la blockchain

La spiegazione più semplice e chiara che ho visto fino a oggi della Blockchain, la tecnologia che sta alla base di Bitcoin. Davvero un ottimo lavoro per i non addetti ai lavori (anche se non esaustivo, ma pare che ci sia una seconda puntata in arrivo). GB

“Siete tutti una banda di socialisti!” E Mises esce sbattendo la porta

GIOVANNI BIRINDELLI, 9.8.2016

 

Nel 1947 ci fu il primo incontro della Mont Pelerin Society organizzato da Hayek. Di quell’incontro Milton Friedman ricorda: «Nel bel mezzo di un dibattito sulla redistribuzione delle risorse nel quale c’erano persone che, come me, uno potrebbe difficilmente chiamare “socialista” o “egualitario”, Mises si alzò in piedi e disse: “siete tutti una banda di socialisti!” e uscì immediatamente dalla stanza [sbattendo la porta, mi piace immaginarmi, n.d.r.]» (*). Evidentemente quelle persone avevano difeso posizioni che erano logicamente incompatibili con le premesse della libertà, cioè dell’ideale da cui quella conferenza voleva partire per arginare l’avanzata del socialismo.

Sul piano intellettuale, se qualcuno, fra coloro che stanno dalla parte della libertà, sostiene la giustizia del furto, della redistribuzione delle risorse, l’utilitarismo, il ricorso alla coercizione in funzione di un arbitrariamente definito (e logicamente inesistente) “bene della società”, il sacrificio di innocenti per un bene superiore, una “metodologia” che consente di sostenere tutto e il suo contrario (e quindi l’arbitrarietà assoluta), lo stato democratico totalitario, (o se qualcuno difende chi sostiene queste cose), allora io trovo che egli stia ben oltre i limiti di quello a cui io ritengo utile partecipare.Trovo che stia difendendo posizioni logicamente incompatibili con le premesse della libertà (che magari è l’ideale che questa persona vuole difendere). Sul piano intellettuale (non su quello umano), di fronte a persone che fanno queste scelte, io non sono ecumenico (l’ecumenismo, come ricorda un amico, è il prendere il buono di ognuno): io prendo esempio da Mises. Mi alzo ed esco dalla stanza.

Purista? Rigido? Intollerante? Dal mio punto di vista, solo uno che cerca, all’interno dei suoi limiti, di essere coerente con le premesse logiche di base della libertà, per come la intendo io.
(*)

La libertà è un concetto oggettivo e implica necessariamente il rispetto della soggettività del valore

GIOVANNI BIRINDELLI, 5.8.2014

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il titolo di coda di questo bel video recita: “importanza significa sempre una cosa in relazione a un’altra. L’importanza oggettiva è un concetto che non esiste”.

La teoria soggettiva del valore economico afferma esattamente lo stesso principio generale. Ed è cuorioso che molti di coloro che capiscono e condividono questo principio non riescano a capire che istituzioni di cui danno per scontata la necessità e la moralità (come lo stato, il welfare, il denaro di stato, i tassi d’interesse fissati dalle banche centrali, ecc.) sono in contrasto con esso.

Al contrario dell'”importanza”, la libertà (il principio di non aggressione) è un concetto oggettivo che trascende lo spazio e il tempo. Essa non significa mai una cosa in relazione a un’altra, ma impone sempre e necessariamente il rispetto della soggettività del valore.

“Credere nello Stato?” – Novello Papafava intervista Carlo Lottieri

Una video intervista in dieci parti di Carlo Lottieri da parte di Novello Papafava (dicembre 2011)

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http://www.swissinvenice.org/proprieta/dieci-interviste-su-credere-nello-stato-di-carlo-lottieri-a-cura-di-novello-papafava-dei-carraresi

Law, Money, Banking and the Business Cycle

GIOVANNI BIRINDELLI, 23.10.2015

(Original publication: Catallaxy Institute)

Giovanni Birindelli’s lecture at SRH HOCHSCHULE BERLIN, 23.10.2015

(high resolution here: Law, Money, Banking and the Business Cycle .pdf)

La manipolazione monetaria e la Legge

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.11.2014

(Video e testo dell’intervento tenuto alla conferenza Interlibertarians, Lugano 30.11.2014. Ripubblicato da Movimento Libertario)

Buonasera. Vorrei ringraziare Interlibertarians per l’invito, e in particolare Rivo Cortonesi, Leonardo Facco e Luca Fusari.

*   *   *

Col termine manipolazione monetaria e del credito mi riferirò a tutte quelle misure coercitive illegittime (anche se legali) volte all’impedimento del libero e spontaneo processo di mercato nei settori della moneta e del credito.

Queste misure includono ogni forma di interventismo che agisce direttamente su questi settori. Quindi, fra gli altri, includono il corso forzoso, la stampa di denaro fiat da parte delle banche centrali, la fissazione arbitraria del tasso d’interesse da parte delle stesse (in effetti l’esistenza stessa delle banche centrali), la riserva frazionaria, l’assicurazione di stato sui depositi bancari, la nazionalizzazione delle banche in difficoltà (a partire da quelle too big to fail), ogni forma di aiuto pubblico a queste banche, le discriminazioni fiscali e quelle normative a beneficio dei titoli del debito pubblico, il divieto dell’uso del contante, le regolamentazioni restrittive sui metalli preziosi e sulle monete matematiche come Bitcoin, la creatività propagandistica sugli indici statistici, del tipo di quella che voleva includere la prostituzione nel calcolo del PIL (e, oltre che sul PIL stesso come indice statistico, ci sarebbe da discutere sul concetto di prostituzione, perché se questa viene intesa in senso etimologicamente corretto dovrebbe includere in primo luogo la prostituzione intellettuale, che come sappiamo negli attuali regimi collettivisti non è un bene economicamente scarso). Continue reading

11 settembre: alcuni links utili

Riporto qui alcuni links che potrebbero essere utili a chi volesse conoscere le prove scientifiche inconfutabili del fatto che la versione ufficiale sul crollo delle Torri Gemelle è falsa e altre prove/indizi concordanti sul fatto che sono false anche le versioni ufficiali sugli altri aspetti dell’11 settembre. Per chi non avesse mai messo in discussione la versione ufficiale, e quindi avesse un sano scetticismo iniziale, consiglio di vedere questo materiale nell’ordine riportato

1. Intervista a Richard Gage, architetto, fondatore di Architects and Engineers for 9/11 Truth, associazione no profit di oltre 2200 architetti e ingegneri che mostrano le prove scientifiche inconfutabili del fatto che il crollo delle Torri Gemelle fu dovuto a una demolizione controllata e quindi che la versione ufficiale sul crollo delle Torri Gemelle è falsa: traduzione italiana (estratto): http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4521

2. Versione integrale dell’intervista a Gage (in inglese): https://www.youtube.com/watch?v=2zY9HfwzGPg

3. Sito web di Architects and Engineers (in inglese): http://www.ae911truth.org/

4. Documentario di Architects and Engineers dal titolo “9/11 Explosive Evidence: Experts Speak Out”: qui il trailer (in inglese): http://911expertsspeakout.org/the_trailer.html

5. Consensus 9/11: commissione di esperti che ha redatto dei punti di consenso mediante una metodologia scientifica. Ottime le spiegazioni punto per punto con i links alle prove scientifiche: http://www.consensus911.org/it/

6. Documentario in italiano che fa una sintesi espositiva delle ragioni principali per cui la versione ufficiale non regge, non solo nel caso delle Torri Gemelle (versione sintetica): https://www.youtube.com/watch?v=As9gGIz_tzU

7. Documentario in italiano che copre tutti gli aspetti dell’11 settembre (non solo le Twin Towers), versione completa: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4317

8. Prof. David Ray Griffin, autore di diversi libri specialistici sull’11 settembre nel suo insieme, non solo sulla parte che riguarda le Torri Gemelle (in inglese): http://davidraygriffin.com/