Prefazione di Guglielmo Piombini al libro “Legge e Mercato” di Giovanni Birindelli

La solitudine intellettuale dell’uomo che pensa: ritratto di Giovanni Birindelli, di Guglielmo Piombini


(Già pubblicato su MiglioVerde)

 

Il vantaggio dello studio indipendente

Legge e mercato raccoglie, in forma riveduta e aggiornata, i migliori saggi e articoli scritti da Giovanni Birindelli tra il 2014 e il 2016. Sono sicuro che questo nuovo libro riceverà dai lettori lo stesso favore del precedente, La sovranità della Legge, perché le qualità che contrassegnano le riflessioni dell’autore sono le medesime: originalità, profondità, rigore logico, coerenza, chiarezza di esposizione.

Nel nostro paese le idee della filosofia libertaria e dell’economia austriaca circolano da una ventina d’anni, e sono state diffuse e sviluppate da un gruppo poco numeroso, ma di ottimo livello, di studiosi e scrittori. Giovanni Birindelli, al quale mi legano una profonda stima e amicizia, è apparso solo da pochi anni in questa comunità, ma ha bruciato le tappe e si è messo subito in evidenza per le sue capacità non comuni.

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L’ipocrisia complice dei radical-chic

GIOVANNI BIRINDELLI, 13.2.2017

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

 

The New Yorker, il giornale-simbolo dei radical-chic americani, ha di recente pubblicato un articolo di George Prochnik titolato When It’s Too Late to Stop Fascism, According to Stefan Zweig (“Quando è troppo tardi per fermare il fascismo, secondo Stefan Zweig”).

Si tratta dell’ennesima espressione di quella particolare forma di ipocrisia contemporanea che ha trovato rinnovato vigore dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Un’altra manifestazione di questa ipocrisia è per esempio rappresentata dal discorso di Meryl Streep alla cerimonia per la consegna dei Golden Globe.

Per questa particolare forma di ipocrisia sarebbe necessario trovare un nome. In questo articolo, per incapacità di trovare termini migliori, la chiamerò “ipocrisia complice”.

L’ipocrisia complice ha alcune caratteristiche distintive. Continue reading

MPS e i sognatori

GIOVANNI BIRINDELLI, 28.12.2016

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

 

In un articolo dal titolo “Mps, come difendere i risparmi” pubblicato sul quotidiano La Stampa si legge: “L’intervento di Stato è una buona notizia per i risparmiatori perché in questo modo vengono evitati i meccanismi di bail-in (salvataggio interno) e di conseguenza non vengono intaccati i depositi e i conti correnti.”

Da queste righe si deduce che la categoria dei risparmiatori coinciderebbe con quella di coloro che hanno scelto di avere il proprio conto corrente presso MPS o di investire in bond subordinati e/o azioni della banca senese. Per fortuna, nonostante le elementari assurdità diffuse dalla propaganda statalista, la categoria dei risparmiatori (e più in generale quella degli speculatori) non coincide con quella dei clienti della banca Montepaschi (e quest’ultima categoria è inclusa in quella di coloro che subiscono l’imposizione fiscale). Continue reading

Referendum, governabilità e ordine spontaneo

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.11.2016

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

Il Corriere della Sera: «OCSE: Italia più governabile con il Si al referendum.»

Ortega y Gasset sosteneva che dire di essere di destra o di sinistra è uno dei tanti modi che una persona ha di dichiararsi imbecille. Probabilmente oggi, per le stesse ragioni, egli direbbe che votare Si o No al referendum è un altro modo di dichiararsi tale (almeno nel campo delle scienze sociali). Continue reading

Chi non capisce di solito vuole vietare

(Original publication: Miglioverde.eu)

GIOVANNI BIRINDELLI, 28.10.2016

Il parlamentare Stefano Quintarelli su Bitcoin Italia:

“con altri 13 colleghi abbiamo presentato una proposta di legge per vietare in Italia cryptomonete ad anonimizzazione totale (FYI) – non quelle pseudonime tipo vanilla BTC.”

 

Signor Quintarelli,

forse, prima di presentare una proposta di legge per vietare in Italia le cryptomonete ad anonimizzazione totale, voi parlamentari avreste dovuto farvi tre domande. Continue reading

L’anarco-capitalismo collettivista di Michael Huemer – Recensione di Giovanni Birindelli al libro “Il problema dell’autorità politica” di Michael Huemer

GIOVANNI BIRINDELLI, 8.8.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

  1. Il “diritto” di rubare

Il 3 maggio 2016 la Corte di Cassazione ha dichiarato che rubare quando si ha fame è giusto: «il fatto non costituisce reato» (vedi articolo del Corriere della Sera). La notizia è stata riportata perfino dalla BBC, con stupore per il supporto che la sentenza ha avuto dai giornali mainstream italiani. Nelle parole di Massimo Gramellini su La Stampa, «Per i giudici supremi, il diritto alla sopravvivenza prevale su quello di proprietà» (dal che seguirebbe che coloro che, come Gramellini, sono entusiasticamente a favore di questa sentenza, per coerenza dovrebbero essere altrettanto entusiasticamente a favore anche del fatto che al loro figlio sia sottratto con la forza uno dei due suoi due reni sani perché sia trapiantato su un bambino che rischia di morire a causa del fatto che entrambi i suoi reni sono malati). Continue reading

Non esiste alcun contratto sociale, e Hobbes aveva torto – Recensione di Guglielmo Piombini al libro “Il problema dell’autorità politica” di Michael Huemer

GUGLIELMO PIOMBINI, APRILE 2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

La lattura dell’articolo è disponibile a tutti sul sito del MiglioVerde a questo link: http://www.miglioverde.eu/non-esiste-alcun-contratto-sociale-e-hobbes-aveva-torto/

 

Unione europea, patriottismo e collettivismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.7.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

Il titolo de La Stampa è il seguente: «Junker attacca Johnson e Farage: “non sono patrioti, hanno abbandonato la nave”».

Il riconoscimento che la nave-Europa stia affondando, sebbene tardivo, è benvenuto, anche se i burocrati europei sono molto lontani dal riconoscere le cause del naufragio. Continue reading

Bitcoin e “teoria quantitativa” della moneta

GIOVANNI BIRINDELLI, 9.6.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde.eu)

 

In un recente articolo[1], Gerardo Coco fa un’analisi economica delle criptovalute (come Bitcoin ad esempio). L’Autore si chiede se «impulsi magnetici, ossia “non cose” possano costituire il fondamento di un sistema monetario di un’economia complessa». La risposta che dà nell’articolo è “No”. Personalmente non condivido quest’analisi. In questo articolo provo a spiegare perché. Continue reading

Il “diritto alla reputazione” non esiste. Qualcuno lo spieghi a Equitalia

GIOVANNI BIRINDELLI, 28.6.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

[…] La ragione fondamentale per cui in generale la diffamazione, sebbene sia spesso illegale, non è mai illegittima, è che il ‘diritto’ alla reputazione non esiste: la sua esistenza infatti presupporrebbe un diritto di proprietà, da parte di alcuni soggetti, sul pensiero di altre persone e quindi una violazione del diritto di proprietà.

[…] Quando un ‘servizio’ è imposto con la forza, la reputazione non ha alcun effetto sull’attività economica di chi lo produce.

[…] Parlare di reputazione […] in assenza di libertà di espressione è come parlare di valore economico in assenza di libero mercato.

[…] Sebbene nell’immaginario popolare la Costituzione venga vista come un limite all’arbitrarietà del potere politico, in un sistema giuspositivo essa ne è, al contrario, lo strumento supremo. […] Essa può essere utilizzata come copertura, nel senso che può includere una particolare declinazione del principio di non aggressione (il principio della libertà di parola, per esempio) e lasciare alla ‘legge ordinaria’ (cioè alla ‘legge’ positiva o fiat) il compito di definire le eccezioni, come ad esempio i ‘reati’ di opinione.

[…] Allo stesso modo in cui non esiste alcuna ‘terza via’ fra socialismo e libero mercato, così non esiste alcuna ‘terza via’ fra libertà di espressione e censura.

Articolo disponibile agli abbonati a MiglioVerde a questo link: http://www.miglioverde.eu/diritto-alla-reputazione-non-esiste-qualcuno-lo-spieghi-ad-equitalia/

Indottrinamento fiscale

GIOVANNI BIRINDELLI, 18.5.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute, MiglioVerde)

Il Sole 24 Ore: “[Per spiegare le tasse ai bambini] il professor Fichera distribuisce monete di cioccolato, in modo diseguale: cinque ad alcuni, dieci ad altri e ancora di più ad altri. Poi, tra il centinaio di bambini che ogni volta partecipano, alcuni vengono indicati come ‘governo’ e altri come ‘esattori’. E dovranno provvedere alle spese della comunità, tassando i compagni.
«I bambini discutono sul livello delle ‘tasse’, sulla necessità di esentare i più ‘poveri’, su quanto far pagare ai ‘ricchi’». E concetti come l’equità, la solidarietà, la progressività diventano… elementari.”
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