Bitcoin tra Legge e Mercato: Video dell’incontro e diapositive dell’intervento di Giovanni Birindelli

  • Video dell’incontro Bitcoin tra Legge e mercato organizzato da Lodi Liberale, con Giovanni Birindelli, Alberto De Luigi, Lorenzo Maggi e Giacomo Zucco (Lodi, 6.3.2018):

 

Errata corrige:

1) nel video, alla diapositiva 28 c’è un errore: attualmente il block reward (la ricompensa in bitcoin per blocco registrato e verificato) è di 12,5 BTC, non di 25 BTC;

2) diapositiva 30: nel 2140 non sarà naturalmente l’ultimo blocco a essere minato ma l’ultimo bitcoin a essere ‘estratto’.

Nota: il video che durante la presentazione non partiva si può vedere cliccando sull’immagine della diapositiva nr. 23 oppure a questo link

 

  • Diapositive relative all’intervento di Giovanni Birindelli (versione online): aggiornato 18.3.2018:

 

 

  • Diapositive relative all’intervento di Giovanni Birindelli: versione .PDF (scaricabili): aggiornato 18.3.2018:

 

  • Diapositive presentazione G. Birindelli: "Bitcoin tra Legge e mercato" - Lodi, 6.3.2018
    Diapositive presentazione G. Birindelli: “Bitcoin tra Legge e mercato” – Lodi, 6.3.2018

Understanding bitcoin di Robert Murphy e Silas Barta

ADMIN

“Understanding Bitcoin, a Liberty Lover’s Guide to the Mechanics and Economics of Crypto-Currencies”: un bellissimo, piccolo libro in .pdf di Bob Murphy (economista della Scuola Austriaca) e Silas Barta (sviluppatore software) per chi vuole capire bitcoin partendo da zero con l’obiettivo di arrivare a un buon livello.

Copre sia la parte tecnica (dapprincipio ricorrendo a metafore per semplificare) che quella economica (da una prospettiva austriaca, naturalmente). Sfiora appena quella filosofica.

Il libro è online, gratuito e costantemente aggiornato. È possibile fare donazioni agli autori.

http://understandingbitcoin.us/

Indipendenza, denaro e credito. Un saggio di Giovanni Birindelli su moneta e libertà

CARLO LOTTIERI, 19.12.2016

(Pubblicazione originale: Switzerland Institute in Venice)

Con questo corposo articolo dal titolo «Indipendenza, denaro e credito» Giovanni Birindelli invita alla riflessione quanti in Veneto (e non solo) sono impegnati nel favorire un processo di disgregazione dello Stato nazionale italiano. In particolare, egli richiama l’attenzione sulle questioni di ordine morale e di ordine economico che sono sottese a un sistema monetario basato su una valuta fiduciaria (fiat money), senza copertura in oro e offerta in maniera monopolistica.

Quanti auspicano che la fine del nazionalismo italiano (dalla monarchia sabauda al fascismo, alla socialdemocrazia assistenziale) possa portare a un ordine basato su diritto e libertà devono evitare di ripetere gli errori del passato entro il nuovo quadro che potrebbe venire a creare.

La società veneta, allora, non ha bisogno di sostituire un monopolio monetario con un altro, ma deve invece lasciare che gli strumenti degli scambi emergano dalle libere scelte degli attori economici: i quali devono potere essere liberi di utilizzare le monete attuali (euro, dollaro, franco svizzero, ecc.), usare altri mezzi (bitcoin, oro, ecc.) e dare vita a nuove monete alternative (se esse verranno accettate dai consumatori).

Indipendenza, denaro e credito

GIOVANNI BIRINDELLI, 16.12.2016

(Pubblicazione originale: Switzerland Institute in Venice, Quaderno n. 9)

 

  1. Introduzione
  2. Sistema monetario e del credito: tre concetti base
    • Il tasso d’interesse
    • Il denaro
    • La differenza fra deposito e prestito
  3. Il libero mercato nel settore del denaro e del credito
    • Cenni generali
    • Maggiore crescita da abbassamento delle preferenze temporali
  4. L’espansione artificiale del denaro e del credito
    • Come avviene
      • Riserva frazionaria
      • Banca centrale
      • Riduzione della domanda di contante
    • Gli effetti: il ciclo economico
  5. Scienza economica, metodologia ed “esilio”
  6. L’ambiente giuridico del libero mercato
    • La conservazione nel tempo del libero mercato
    • Il problema strategico della transizione
  7. Conclusioni: autodeterminazione, denaro e credito
  8. Bibliografia
  9. L’autore
  10. L’Istituto

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Zappare la terra può forse aiutare qualcuno a capire il ruolo svolto dal tempo nel processo economico e in quello di formazione della Legge

GIOVANNI BIRINDELLI, 6.9.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

“Mi ricordo una conversazione con un vecchio che coltivava alberi, nel mio paese. Io gli chiesi di vendermi un grande albero per il mio giardino. Egli rispose: «tutti oggi vogliono grandi alberi. Li vogliono subito, senza curarsi del fatto che gli alberi crescono lentamente e ci vogliono tempo e fatica per farli crescere. Tutti oggi hanno fretta» concluse amaramente «e non so perché». Keynes avrebbe potuto spiegarglielo: la gente pensa che a lungo termine sarà morta”. [Bruno Leoni  *]

Piantare e crescere alberi (e in misura minore un orto) forse potrebbe aiutare qualcuno a sentire, prima ancora che a comprendere, il concetto del tempo nel processo economico (così come in quello della formazione della Legge) e quindi a capire la Scuola Austriaca di economia (la scienza economica) e, se si può usare questa parola, l’anima del pensiero libertario. Continue reading

L’ipocrisia di un presidente della repubblica che esterna a favore del risparmio

GIOVANNI BIRINDELLI, 28.10.2015

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Mattarella: «Nonostante la crisi abbia intaccato le riserve di molte famiglie, il risparmio rappresenta un elemento di forza della nostra economia e società» Continue reading

Crescita strutturale e ripresa ciclica

GIOVANNI BIRINDELLI, 23.8.15

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

… La ripresa ciclica è dunque un fenomeno opposto a quello della crescita strutturale. Quest’ultima è il momento in cui, grazie al coordinamento fra risparmi e investimenti svolto dal tasso d’interesse, si ha creazione di ricchezza. La ripresa ciclica è al contrario la fase in cui, a causa del fatto che l’espansione artificiale del credito impedisce al tasso d’interesse di svolgere la sua funzione di coordinamento fra risparmi e investimenti, vengono fatti ulteriori investimenti economicamente insostenibili o malinvestments e quindi vengono gettate le basi per ulteriore distruzione di ricchezza. …

L’articolo è disponibile qui: http://www.miglioverde.eu/crescita-strutturale-e-ripresa-ciclica-laddove-regna-la-confusione/

Crescita strutturale e ripresa ciclica

GIOVANNI BIRINDELLI, 23.8.15

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

Spesso (e non a caso) nei media mainstream viene fatta confusione fra “crescita” e “ripresa”. Esse vengono viste come se fossero la stessa cosa. In realtà sono due fenomeni opposti: la crescita produce ricchezza; la ripresa porta alla distruzione di ricchezza. Continue reading

Draghi, la “crescita strutturale” e la “democrazia” totalitaria

GIOVANNI BIRINDELLI, 20.4.2015

(Pubblicazione originale Miglioverde.eu)

“Draghi ha ricordato che la politica monetaria può favorire la ripresa ciclica, ma non una crescita strutturale, che solo le riforme possono garantire” (ilsole24ore.com). Se “ripresa ciclica” si riferisce a “bolla”, sul primo punto Draghi ha ragione. Tuttavia egli ha tralasciato di ricordare un paio di cose.

La prima è che le distorsioni nella struttura produttiva create dalla “politica monetaria” (cioè dall’inflazione monetaria) allontanano e impediscono la crescita strutturale, cioè lavorano contro di essa. Questa è una cosa molto diversa dal “non poterla favorire”. La manipolazione monetaria e del credito non è neutra rispetto alla “crescita strutturale”. Tale manipolazione produce necessariamente, in primo luogo attraverso un tasso d’interesse artificialmente basso (e quindi segnali sbagliati agli agenti economici), un orientamento della struttura produttiva in una direzione diversa da quella dei beni e servizi maggiormente richiesti dal mercato. Le crisi cicliche e (quando si continua a confondere il male -l’interventismo, a partire da quello monetario- con la cura) le depressioni non sono altro che il tentativo del sistema di auto-curarsi dal male, cioè di ripulirsi da questi malinvestments prodotti dall’interventismo.

Il seguito dell’articolo qui: link

La crisi è una cosa positiva

GIOVANNI BIRINDELLI, 22.8.2013

(Original publication: Movimento Libertario, L’Indipendenza)

Da anni i politici cercano di mantenere calmo il gregge sempre più affamato ripetendo in continuazione che la fine della crisi è vicina. La risposta classica a questa presa in giro dei cittadini da parte del potere politico è che tali ‘previsioni’, per quanto ‘autorevoli’ fossero, sono sempre state smentite dai fatti. Esiste una risposta diversa fornita dalla Scuola Austriaca di economia: in una situazione di interventismo economico e politico da parte dello Stato (interventismo che in Italia ha continuato a espandersi per decenni ed è oggi arrivato vicino al suo limite fisico), eventuali segnali di miglioramento economico sarebbero paradossalmente una pessima notizia per l’economia e per le prospettive economiche delle persone. Continue reading

Monte dei Paschi spiegato a Travaglio: la riserva frazionaria è un crimine

GIOVANNI BIRINDELLI, 25.2.2013

(Original publication: L’Indipendenza, Movimento Libertario)

La vicenda MPS ha ringalluzzito coloro che ritengono che il problema principale del sistema bancario sia la presenza dei partiti politici negli organi che controllano le banche (generalmente le fondazioni). In un recente articolo, per esempio, Marco Travaglio invita Napolitano a lanciare “un bel monito ai politici perché escano dalle banche (e dalle fondazioni) con le mani alzate e tornino a fare il loro mestiere: che, sulle banche, è quello dell’arbitro, non del giocatore”.

Le ragioni per cui ai partiti politici debba essere impedito con la forza di partecipare al controllo delle banche sono ovvie e non è mia intenzione discuterle. Quello che invece credo che valga la pena discutere è l’idea, che mi sembra implicita nelle parole di Travaglio, secondo cui questo basterebbe perché le banche operino in un sistema di libero mercato. Non è così. Continue reading