Patriottismo ed egualitarismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 21.1.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il patriottismo esprime una mentalità collettivista (cioè totalitaria) non meno di quanto faccia il cosiddetto egualitarismo.

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Idee di legge e isolamento intellettuale nella resistenza allo stato

Intervento di Giovanni Birindelli a Interlibertarians 2016 – Lugano (Svizzera), 20.11.2016

 

Buongiorno. Vorrei ringraziare Interlibertarians per questo invito e per lo sforzo davvero straordinario che quest’anno è stato fatto nell’organizzazione di questo evento. Grazie in particolare agli amici Rivo Cortonesi, Leonardo Facco e Giorgio Fidenato. È una grande gioia per me essere qui. Il titolo del mio intervento parla di solitudine intellettuale: ecco, oggi la solitudine è la fuori, non qua dentro.

In questo intervento discuterò il tema della resistenza allo stato sul piano delle idee astratte di libertà.

Da sole, le idee non bastano a migliorare le cose. Le idee di libertà non sono mai un mezzo per resistere concretamente allo stato. Il mezzo è sempre e solo il mercato.

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Indottrinamento fiscale

GIOVANNI BIRINDELLI, 18.5.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute, MiglioVerde)

Il Sole 24 Ore: “[Per spiegare le tasse ai bambini] il professor Fichera distribuisce monete di cioccolato, in modo diseguale: cinque ad alcuni, dieci ad altri e ancora di più ad altri. Poi, tra il centinaio di bambini che ogni volta partecipano, alcuni vengono indicati come ‘governo’ e altri come ‘esattori’. E dovranno provvedere alle spese della comunità, tassando i compagni.
«I bambini discutono sul livello delle ‘tasse’, sulla necessità di esentare i più ‘poveri’, su quanto far pagare ai ‘ricchi’». E concetti come l’equità, la solidarietà, la progressività diventano… elementari.”
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Glenn Greenwald e le contraddizioni dei “civil libertarians”

GIOVANNI BIRINDELLI, 27.6.2015 (Pubblicazione originale in italiano: Movimento Libertario)

Coloro che danno valore alla privacy intesa come rispetto dei diritti di proprietà individuali, p. es. nelle proprie comunicazioni, saranno per sempre in debito con Edward Snowden. E anche coloro che oggi non danno alcun valore alla privacy sono in debito con lui. Snowden è il grande eroe del nostro tempo. In gran parte completamente da solo, ha difeso la privacy dalle sue violazioni da parte del sistema di stati più potenti della storia dell’uomo. Ha dato molto per farlo, ed era disposto a dare tutto. Continue reading

Draghi, la “crescita strutturale” e la “democrazia” totalitaria

GIOVANNI BIRINDELLI, 20.4.2015

(Pubblicazione originale Miglioverde.eu)

“Draghi ha ricordato che la politica monetaria può favorire la ripresa ciclica, ma non una crescita strutturale, che solo le riforme possono garantire” (ilsole24ore.com). Se “ripresa ciclica” si riferisce a “bolla”, sul primo punto Draghi ha ragione. Tuttavia egli ha tralasciato di ricordare un paio di cose.

La prima è che le distorsioni nella struttura produttiva create dalla “politica monetaria” (cioè dall’inflazione monetaria) allontanano e impediscono la crescita strutturale, cioè lavorano contro di essa. Questa è una cosa molto diversa dal “non poterla favorire”. La manipolazione monetaria e del credito non è neutra rispetto alla “crescita strutturale”. Tale manipolazione produce necessariamente, in primo luogo attraverso un tasso d’interesse artificialmente basso (e quindi segnali sbagliati agli agenti economici), un orientamento della struttura produttiva in una direzione diversa da quella dei beni e servizi maggiormente richiesti dal mercato. Le crisi cicliche e (quando si continua a confondere il male -l’interventismo, a partire da quello monetario- con la cura) le depressioni non sono altro che il tentativo del sistema di auto-curarsi dal male, cioè di ripulirsi da questi malinvestments prodotti dall’interventismo.

Il seguito dell’articolo qui: link

Intervento a Liberi Comuni d’Italia

GIOVANNI BIRINDELLI, 4.5.2014

(Testo dell’intervento tenuto a Siena il 4 maggio 2014 in occasione della costituzione di Liberi Comuni d’Italia)

La decadenza si manifesta in modo estremamente reale, concreto, tangibile: un imprenditore che si toglie la vita, un’impresa che chiude, una persona che perde il lavoro, una famiglia che non ce la fa ad arrivare a fine mese, un campo di ulivi che viene abbandonato a se stesso. È allora istintivo e perfino rassicurante cercare di contrastare la decadenza in modo altrettanto reale, concreto, “fattivo” e, contemporaneamente, evitare e perfino ridicolizzare le chiacchiere filosofiche. Tuttavia, anche se la decadenza a cui stiamo assistendo si manifesta in modo molto reale e concreto, la sua causa ultima è puramente filosofica: essa consiste nell’idea astratta di legge che è stata imposta, nel caso italiano, dalla costituzione. Continue reading