“Fermare il declino” ha fallito perché non era per nulla liberale

GIOVANNI BIRINDELLI (6.3.2013)

(Original publication: L’Indipendenza, qui con errata corrige)

In un articolo pubblicato ieri su questo giornale, Costantino de Blasi (candidato per Fare per Fermare il Declino – FFD – alle recenti elezioni politiche), ha discusso le ragioni che, dal suo punto di vista e al netto della figuraccia di Oscar Giannino, stanno alla base dell’insuccesso del suo movimento. Io personalmente ho un’opinione molto diversa su quelle ragioni. Continue reading

La massa è incompatibile con la causa liberale, non con il liberalismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 10.9.2012

(Original publication: Movimento Libertario; L’Indipendenza)

La recente costituzione di movimenti politici che affermano di ispirarsi alle idee liberali o libertarie (mi riferisco a “Fermare il declino” e a “Forza evasori”, due movimenti politici molto diversi fra loro) ha spinto alcuni liberali o libertari a storcere il naso. Credo che in alcuni casi dietro questo scetticismo ci sia in parte la convinzione che il liberalismo è un pensiero d’élite che per definizione non può essere condiviso dalla massa e, in parte, la convinzione che il liberalismo non è compatibile con un partito politico.

In questo articolo provo a rispondere alla prima domanda (il liberalismo può essere condiviso dalla massa?), lasciando la seconda domanda (il liberalismo è compatibile con un partito politico?) eventualmente per un articolo successivo. Continue reading

“Fermare il declino”? Il manifesto di Giannino contribuisce a rafforzarlo

GIOVANNI BIRINDELLI, 3 August 2012

(Original publication: L’Indipendenza)

Grande stima per Oscar Giannino, quasi quanto la delusione per il suo Manifesto politico. Un’altra (grande) occasione sprecata. Se lo scopo del Manifesto del giornalista e degli altri che hanno contribuito a produrlo è prendere voti per avere voce in parlamento e riempire in qualche misura quel vuoto che si è creato nell’area politica moderata, io credo che esso potrebbe avere ragionevoli possibilità di successo, non solo per i demeriti dei competitors ma questa volta anche per i meriti e la credibilità di alcuni di coloro che lo propongono, e in particolare di Giannino (e questa è già una novità). Ma se lo scopo dei dieci punti programmatici del manifesto è, come essi affermano che sia, “fermare il declino dell’Italia”, tranquilli: non c’è nessuna possibilità che questo scopo venga raggiunto. Il declino dell’Italia (e più in generale, seppure in forme e gradi diversi, dell’Europa e in particolare dell’Europa continentale) ha una causa ben precisa la quale non viene minimamente nemmeno sfiorata dal Manifesto di Giannino. Continue reading