I successi della Scuola Austriaca e i fallimenti keynesiani

GUGLIELMO PIOMBINI, 2.2.2016

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

Un meraviglioso articolo di Guglielmo Piombini in due parti. Con una chiarezza e semplicità espositiva tipica degli autori libertari, Piombini illustra i passaggi essenziali della storia economica del ‘900 e quelli del dibattito teorico fra gli economisti nel senso proprio del termine (gli ‘austriaci’) e gli anti-economisti (i keynesiani ma, implicitamente e più in generale, credo, tutti coloro che non prendono nemmeno in considerazione il libero mercato della moneta: quindi praticamente tutti gli altri). Lettura fondamentale.

L’articolo è disponibile agli abbonati del Miglioverde a questi link:

PARTE 1: http://www.miglioverde.eu/successi-della-scuola-austriaca-…/

PARTE 2: http://www.miglioverde.eu/i-successi-della-scuola-austriac…/

Civilisation has Had its Day (English translation)

GIOVANNI BIRINDELLI (12.5.2013)

(Original Italian publication, 20.4.2013: L’IndipendenzaMovimento Libertario – Catallaxy Institute)

 
“Banking secrecy has had its day,” declared Pierre Moscovici, the French minister for the economy, in support of the attempt by the governments of ten (for now) European countries to put in place, “possibly within the year,” as the La Stampa newspaper reported, “a multilateral platform for the automatic exchange of bank account information which will make it possible to effectively curb tax evasion.” The history of principles that have ‘had their day’ is a long one and it invariably marches to the beat of the States’ ever-increasing need for cash.

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Pascal Salin: l’evasione fiscale non è immorale (intervista esclusiva del Movimento Libertario)

GIOVANNI BIRINDELLI, 4 July 2012

(Original publication: Movimeto Libertario)

Riporto la sintesi di un’intervista al Professor Pascal Salin, economista francese della Scuola Austriaca. Il video integrale dell’intervista, in inglese, può essere trovato QUI.

Origine della crisi. La crisi è stata prodotta dal fatto che per molto tempo i governi europei, e in particolare quelli dei paesi oggi maggiormente esposti (Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda e, aggiunge il Professor Salin, Francia) hanno speso molto di più di quello che potevano permettersi. La crisi è adesso peggiorata per due ragioni. In primo luogo, la recessione economica ha ridotto le entrate fiscali. In secondo luogo, molti governi, adottando politiche keynesiane, hanno reagito alla crisi spendendo di più, non di meno: in altre parole, essi hanno reagito al problema aumentando il ricorso all’interventismo economico che ha creato il problema. Continue reading