Pascal Salin: l’evasione fiscale non è immorale (intervista esclusiva del Movimento Libertario)

GIOVANNI BIRINDELLI, 4 July 2012

(Original publication: Movimeto Libertario)

Riporto la sintesi di un’intervista al Professor Pascal Salin, economista francese della Scuola Austriaca. Il video integrale dell’intervista, in inglese, può essere trovato QUI.

Origine della crisi. La crisi è stata prodotta dal fatto che per molto tempo i governi europei, e in particolare quelli dei paesi oggi maggiormente esposti (Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda e, aggiunge il Professor Salin, Francia) hanno speso molto di più di quello che potevano permettersi. La crisi è adesso peggiorata per due ragioni. In primo luogo, la recessione economica ha ridotto le entrate fiscali. In secondo luogo, molti governi, adottando politiche keynesiane, hanno reagito alla crisi spendendo di più, non di meno: in altre parole, essi hanno reagito al problema aumentando il ricorso all’interventismo economico che ha creato il problema. Continue reading

Lo statalista Monti spiegato con la metafora del semaforo

GIOVANNI BIRINDELLI, 18 May 2012

(original publication: L’Indipendenza)

Pare che le idee per la crescita del nostro originalissimo presidente del consiglio consistano nel fare investimenti pubblici “veri e genuini”, magari con lo scorporo totale o parziale delle spese per investimenti dal calcolo del deficit. Rinfrancato dall’elezione del socialista Hollande in Francia, il nostro Professore dice di volersi porre a metà fra politiche keynesiane e austerità tedesca ma davvero non si capisce dove la ricetta che lui propone non sia puramente keynesiana. Forse perché la spesa pubblica in deficit sarebbe finalizzata solo agli investimenti “veri e genuini”? Quello che caratterizza le politiche keynesiane non è il tipo particolare di spesa pubblica ma è l’uso della spesa pubblica come strumento per rilanciare la crescita e cioè l’idea che la crescita economica possa essere prodotta dall’interventismo economico, il quale invece, di qualunque tipo esso sia, al di là di un momentaneo effetto-droga ha necessariamente effetti distruttivi non soltanto sulla crescita ma sulle stesse possibilità che questa possa essere prodotta in futuro. Continue reading