Patriottismo ed egualitarismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 21.1.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il patriottismo esprime una mentalità collettivista (cioè totalitaria) non meno di quanto faccia il cosiddetto egualitarismo.

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Referendum, governabilità e ordine spontaneo

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.11.2016

(Pubblicazione originale: Miglioverde)

Il Corriere della Sera: «OCSE: Italia più governabile con il Si al referendum.»

Ortega y Gasset sosteneva che dire di essere di destra o di sinistra è uno dei tanti modi che una persona ha di dichiararsi imbecille. Probabilmente oggi, per le stesse ragioni, egli direbbe che votare Si o No al referendum è un altro modo di dichiararsi tale (almeno nel campo delle scienze sociali). Continue reading

La differenza fra un buon capo d’azienda e un buon primo ministro

GIOVANNI BIRINDELLI, 23.8.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute, ripreso da Movimento Libertario col titolo: “Un primo ministro o si dimette o smantella lo stato”)

La differenza fra un buon capo d’azienda e un buon primo ministro è che il primo fa mentre il secondo disfa; nel senso che il primo sviluppa il suo business, mentre il secondo smantella lo stato (quindi è una contraddizione in termini). Continue reading

Dalla presunzione fatale alla strada verso la schiavitù: l’euro e l’UE

FRANCESCO SIMONCELLI, 31.7.2015

(Pubblicazione originale: francescosimoncelli.blogspot.com)

Com’era prevedibile, e come avevo preannunciato in questo commento, la Grecia è stata infine salvata. Non c’è da sorprendersi. Il progetto europeo è qualcosa che riguarda fortemente una pianificazione centralizzata dell’economia su scala extra-nazionale, ed è stato impiegato troppo capitale materiale e temporale affinché venisse portato alla luce. Il progetto europeo doveva essere il fiore all’occhiello del NWO, invece si sta trasformando in un incubo per le persone sottomesse ai suoi dettami e un misero fallimento per gli eurocrati che ancora ci credono. A questo proposito, quindi, si farà di tutto per tenere in piedi questa farsa. Il prezzo non è qualcosa che preoccupa i pianificatori centrali, non saranno loro a pagarlo. Sarà, come la solito, scaricato sui contribuenti. Se volete un assaggio, vi basta guardare al Giappone. Esatto, questo è il paziente zero; se si vuole sapere dove finirà l’occidente basta guardare alla colonia di vecchi ultra-indebitata del sol levante, dove il continuo interventismo centrale sta ammazzando ciò che resta di onesto nell’economia nipponica. Continue reading

Erri De Luca, le scalate e la TAV

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.3.2015

(Pubblicazione originale: Movimento Libertario)

«Per me scalare ha il valore aggiunto di servire a niente. Nella grande officina quotidiana degli sforzi dedicati a un vantaggio, a un tornaconto, scalare è finalmente affrancato dal dovere di essere utile. Disobbedisce alla legge di mercato che prevede contropartite all’investimento, al rischio» (Erri De Luca).

Uno degli errori più comuni di coloro che parlano di economia senza sapere cosa sia è quello di assumere che un’azione che non ha un tornaconto finanziario non sia un’azione economica. Questo errore deriva a sua volta dall’inconsapevolezza che l’economia è la scienza che studia l’azione umana e quindi che qualunque azione umana è un’azione economica. Affermare che «Scalare … disobbedisce alla legge di mercato che prevede contropartite all’investimento, al rischio» è come affermare che un particolare pezzo di roccia non è soggetto, a differenza di altri, alla forza di gravità[1]. Continue reading

Risposta alle critiche di Novello Papafava

GIOVANNI BIRINDELLI, 13.12.2014

(Pubblicazione originale: Movimento Libertario.

Data la lunghezza dell’articolo, allego una versione PDF per la stampa)

 

Una recensione del mio libro La sovranità della Legge da parte di Novello Papafava è un onore che non credo di meritare. È un onore per diversi motivi, il primo dei quali è la statura intellettuale dell’autore. L’articolo Merito, statolatria e la morte della società occidentale è uno dei più belli che abbia letto negli ultimi anni. Il libro Proprietari di sé e della natura è il testo più completo che abbia letto sull’ecologia di mercato e trovo difficile prendere sul serio una persona (per esempio me stesso fino a qualche mese fa, colpevolmente) che parli di ecologia e che non si sia misurata con quel testo. Un altro motivo per cui è un grande onore ricevere una recensione da parte di Papafava è che questo autore non scrive molto: non solo per ragioni quantitative, egli sta a coloro che scrivono per pubblicare come l’oro sta al denaro fiat. Dalla lettura degli scritti di Papafava, nonché da alcuni brevi scambi che abbiamo avuto nell’ultimo periodo, è emersa quella che con una bellissima espressione l’autore definisce ‘telepatia fraterna’: una forma di affinità di fondo che investe non solamente gran parte dei contenuti teorici ma anche qualcosa dei modi, della forma in cui vengono discussi.

Fortunatamente, la recensione di Papafava contiene delle critiche costruttive ad alcuni aspetti teorici fondamentali affrontati nel libro, il che mi offre l’opportunità di provare a illustrarli meglio e di testarne la solidità. Lo scopo di questo articolo, della cui lunghezza mi scuso in anticipo, è rispondere in modo costruttivo a queste critiche con lo spirito di qualcuno che è afflitto dal dubbio e che quindi è disposto a cambiare idea. Continue reading

Einstein, il socialismo e la relatività dell’intelligenza

GIOVANNI BIRINDELLI, 1.10.2014

(Pubblicazione originale: Movimento Libertario, qui con alcune piccole aggiunte/modifiche)

Che il socialismo, in ogni sua espressione (di “destra”, di “sinistra”, “grillina”, finto-liberale, ecc.), sia relazionato a un’oggettiva e specifica deficienza di capacità intellettiva, è un fatto noto.

I socialisti sono infatti intellettivamente incapaci concepire qualcosa che sia utile all’uomo e che, a differenza di un martello o di un’organizzazione, non sia stato progettato intenzionalmente da qualcuno. In altre parole, essi sono intellettivamente incapaci di concepire un ordine spontaneo. Continue reading

La mentalità anti-scientifica

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.8.2014

(Pubblicazione originale: Movimento Libertario)

 

L’approccio anti-scientifico ha diverse caratteristiche tipiche: una di queste è quella di fare appello a (e di considerare inviolabile) il “consenso acquisito”; un “consenso acquisito” che oggi, tra l’altro, nel caso delle scienze sociali, viene fabbricato dal potere politico con una catena di montaggio di cui le università e i media mainstream sono solo alcuni degli anelli. Questa caratteristica è tipicamente anti-scientifica perché, senza mettere continuamente e coerentemente in discussione il consenso acquisito, la scienza sarebbe ancora all’età della pietra, e noi con lei. Continue reading

L’obbrobrio del salario minimo

GIOVANNI BIRINDELLI, 14.4.2014

(Pubblicazione originale: L’Indipendenza)

Il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha recentemente affermato che «“si potrebbe fare finalmente una legge sul salario minimo”, che preveda per i datori di lavoro il carcere “per chi non la rispetta”». Una “legge” fiat sul “salario minimo”, con tanto di sanzione penale per i trasgressori, sarebbe un obbrobrio giuridico ed economico, almeno quanto lo sono l’articolo 18 e tutta quella serie di privilegi che rendono il cosiddetto “mercato del lavoro” (per non parlare di quello della moneta e del credito) semplicemente un non-mercato. Continue reading

Legge: evoluzione e consuetudine

GIOVANNI BIRINDELLI 5.8.2013

(Original publication: Ludwig von Mises Italia)

In un bell’articolo pubblicato di recente su questo sito, Robert Higgs equipara giustamente lo Stato moderno a un’organizzazione criminale come la mafia e altrettanto giustamente, a mio parere, vede nella consuetudine, cioè nel fatto che “le persone possono essere indotte ad accettarlo solo per abitudine”, uno dei motivi per cui la sua esistenza non viene generalmente messa in discussione.

Su un solo punto dell’articolo non sono d’accordo, quando Higgs critica la consuetudine come origine del diritto Continue reading

L’interventismo politico, il preludio del declino della civiltà

ALESSANDRO VITALE, 10.5.2013

(Original publication: L’Indipendenza, Liber@mente)

Quando le persone sono state condizionate per generazioni a credere che la scelta politica (ossia di chi comanda) su tutto ciò che le riguarda sia l’unica possibile e che tutto sia “bene pubblico”, scelto collettivamente e a contribuzione obbligatoria (tassazione: generalmente scaricata solo su alcuni), è impresa vana ricordare che ci sono state epoche in cui le scelte individuali indipendenti nel loro intersecarsi e nel dar vita a organizzazioni spontanee e volontarie, dominavano e garantivano le convivenze. Affiorano subito, infatti, lo scetticismo e l’incredulità. Continue reading

Le “teorie cospirative” si oppongono all’ordine spontaneo, non alla sua distruzione

GIOVANNI BIRINDELLI, 22 July 2012

(Original publication: L’Indipendenza)

In un recente articolo pubblicato in anteprima per l’Indipendenza, Steven Horwitz ha sostenuto che le teorie della cospirazione sono incompatibili con il liberalismo classico; e che lo sono non solo nei limiti in cui esse sono, per usare l’espressione di Karl Popper, non falsificabili, ma anche e soprattutto perché, nel momento in cui si ammette che “un piccolo gruppo di persone malvagie stia manipolando i processi economici e sociali per i propri fini si concede ai difensori della programmazione economica del governo che il controllo e la manipolazione dell’economia sia infatti possibile!”. Continue reading