Prescrizione, “giusto processo” e libero mercato

GIOVANNI BIRINDELLI, 9.2.2020

Il “giusto processo” (e quindi anche la prescrizione) è un problema economico (non politico). Cercare una soluzione politica a un problema economico è un approccio oggettivamente sbagliato nel metodo, quindi fallimentare per definizione. Un problema economico può avere solo una soluzione economica, quindi di libero mercato senza se e senza ma. Una qualsiasi soluzione diversa da quella economica, e in particolare una soluzione politica, è necessariamente sia inefficace che ingiusta.

Limitandosi a stabilire in modo logico (quindi oggettivo) che l’aggressione è illegittima in ogni sua forma, sempre, in qualsiasi luogo, quale che sia lo status sociale di chi la compie e di chi la riceve, quale che sia il motivo per cui viene compiuta ecc., la scienza della libertà (o, il che è lo stesso, la ‘giustizia’ intesa in senso scientifico) ha poco da dire in merito al processo. Il processo sta, per così dire, al di fuori della giustizia intesa in senso scientifico.

Questo non è assolutamente un problema. Infatti, in una società libera (che in generale, ma in particolare nella catastrofe statalista attuale, ha più senso immaginare come direzione di marcia che come punto di arrivo) tutto quello che non è governato dalle leggi scientifiche (logiche) della scienza della libertà (cioè dal principio di non aggressione) è governato dalle leggi scientifiche (logiche) dell’economia, con lo spazio disponibile per la politica e le sue ‘leggi’ fiat ridotto allo zero assoluto. Continue reading