Dialogo con l’impiegato del monopolista ‘pubblico’ della nettezza urbana

GIOVANNI BIRINDELLI, 15.12.2020

Sono in ritardo per una riunione importante (face to face, per fortuna). Suona il citofono. Mi immagino che sia un corriere che porta alcuni dei regali di Natale per la mia bambina. Vado ad aprire.

«Buongiorno, siamo della nettezza urbana. Le abbiamo portato i nuovi contenitori dell’immondizia per la raccolta differenziata porta a porta» dice uno dei due impiegati col sorrisetto affabile di chi ti vuole fregare. 

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Nichi Vendola, uno che lavora per condurci alla tirannia

GIOVANNI BIRINDELLI (10.01.2013)

(Original publication: L’Indipendenza, Movimento Libertario, qui con errata corrige)

Nichi Vendola (“i super-ricchi devono andare al diavolo”), non di più e non di meno di tutti coloro che ritengono che la progressività fiscale sia compatibile con l’uguaglianza davanti alla legge e quindi non di più e non di meno di tutti coloro che onorano la costituzione italiana, è a favore dell’idea di uguaglianza davanti alla legge che è stata alla base dell’olocausto, delle “leggi” razziali, del “Lodo Alfano”, e che oggi è alla base per esempio dei privilegi della cosiddetta “Casta” e di molte delle norme che discriminano gli omosessuali. Continue reading

Evasione fiscale, progressività e stato minimo (parte prima)

GIOVANNI BIRINDELLI, 24 April 2012

(original publication: L’Indipendenza)

Un evasore fiscale non può essere giudicato moralmente senza giudicare moralmente il sistema fiscale a cui esso è sottoposto.
Se questo fosse possibile, infatti, ciò implicherebbe necessariamente che la fuga dalla coercizione sarebbe illegittima di per sé, indipendentemente dalla natura di quella coercizione, e quindi che se dieci persone fossero rinchiuse in una grotta e seviziate tutti i giorni e una di queste trovasse il modo di fuggire, la sua fuga sarebbe automaticamente un crimine.
A meno che si sia disposti a sostenere questo, quindi, prima di chiamare ‘ladro’ un evasore oppure di dire che “sono gli evasori fiscali a mettere le mani nelle tasche degli italiani” occorre giudicare moralmente il sistema fiscale a cui quell’evasore è sottoposto. Chi non è disposto a fare questo o è un totalitario oppure è un suddito intellettuale del totalitarismo, e cioè una persona che è stata indottrinata a considerare lo stato totalitario come un sovrano assoluto e, in quanto tale, indiscutibile. Continue reading