Dal film “The Butler” al dibattito fra stato minimo e anarco-capitalismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 6.1.2014

(Original publication: Movimento Libertario – qui con alcune modifiche)

Sono andato a vedere “The Butler” al cinema. Si continua a condannare la discriminazione razziale e non l’idea astratta di legge che la ha consentita. Si continua a condannare una particolare forma di disuguaglianza davanti alla legge intesa come principio e non la disuguaglianza davanti essa in quanto tale.

Chissà perché… Forse perché in questo secondo caso si dovrebbe rinunciare alla progressività fiscale, alla manipolazione monetaria e del credito da parte del sistema bancario e a tutta quella rete di privilegi che consente la continua espansione dello stato? Cioè perché in questo secondo caso si dovrebbe rinunciare allo stato per come lo conosciamo da generazioni? Continue reading

La rivolta degli imbecilli contro il lusso

GIOVANNI BIRINDELLI, 23.12.2013

(Original publication: Movimento Libertario)

Sabato scorso a Firenze c’è stato un “assedio al lusso” da parte di sedicenti “movimenti antagonisti”. Questi sono stati contrastati dalle forze dell’ordine al servizio dello stato e qualcuno potrebbe chiedersi perché. Infatti, se c’è un aspetto in cui la natura collettivista e totalitaria dello stato italiano si manifesta in modo lampante è proprio la persecuzione del “lusso”, la quale è implicita, tanto per fare un esempio, nella progressività fiscale prevista all’articolo 53 della costituzione. Continue reading

L’ipocrisia del referendum che vuole abrogare il reato di clandestinità

GIOVANNI BIRINDELLI, 11.9.2013

(Original publication: L’Indipendenza)

In una società anche imperfettamente libera non esisterebbe un solo argomento (né giuridico, né economico) a sostegno di ostacoli burocratici all’immigrazione. In altre parole, laddove lo Stato fosse coerentemente a difesa della legge intesa come principio generale e astratto, e quindi a difesa del libero mercato e della proprietà privata (il che implica assenza di redistribuzione delle risorse, di ‘stato sociale’ ecc.), eventuali ostacoli burocratici all’immigrazione sarebbero un crimine e, economicamente, non avrebbero più senso di altre misure protezionistiche. Continue reading

Obama, le disuguaglianze e “l’idea stessa dell’America”

GIOVANNI BIRINDELLI, 9.8.2013

(Original publication: Movimento Libertario, L’Indipendenza)

In un recente comizio il presidente Barack Obama ha fatto l’ennesimo discorso di propaganda a favore del socialismo e dell’interventismo, sostenendo in modo più o meno esplicito:

  1. che le disuguaglianze nella posizione materiale sono moralmente sbagliate, Continue reading

Tassare i “ricchi improduttivi” è la via migliore per la decrescita

GIOVANNI BIRINDELLI, 12.6.2013

(Original publication: L’Indipendenza)

In un articolo apparso di recente su questo giornale Fabrizio Dal Col ha aderito alle tesi di coloro (Engel, Krugman, Stiglitz) che sostengono che per tornare a crescere occorra tassare maggiormente i “ricchi improduttivi … [quelli] che cercano la rendita”. Nei limiti in cui l’economia è lo studio dell’azione umana, questa tesi non solo non ha nessun fondamento economico ma è il modo migliore per proseguire lungo la via più diretta e sicura verso la catastrofe economica. Continue reading

Nozze gay e la difesa arbitraria dei diritti individuali

GIOVANNI BIRINDELLI (25.4.2013)

(Original publication: Movimento Libertario)

Il parlamento francese a maggioranza socialista ha approvato i matrimoni per le coppie omosessuali. La Francia a breve diventerà così il quattordicesimo paese al mondo, il nono in Europa, in cui lo Stato permette agli omosessuali di sposarsi.

Il fatto che spesso, come è avvenuto in Francia e come per esempio avviene in Italia, le forze politiche promotrici dei matrimoni fra persone dello stesso sesso siano quelle cosiddette di “sinistra” (cioè quelle che, se possibile, ancora più di quelle cosiddette di “destra” sono a favore di una maggiore “equità” nella distribuzione della ricchezza) può facilmente indurre all’errore di considerare queste forze politiche come “progressiste” e schierate a difesa dei “pari diritti”, cioè dell’uguaglianza davanti alla legge. L’esatto opposto è vero. Continue reading

Evasione fiscale, progressività e stato minimo (parte seconda)

GIOVANNI BIRINDELLI, 25 April 2012

(original publication: L’Indipendenza)

Nella prima parte di questo articolo ho sostenuto che un evasore fiscale non può essere giudicato moralmente senza giudicare moralmente il sistema fiscale a cui esso è sottoposto; che gli elementi che occorre prendere in considerazione per giudicare moralmente un sistema fiscale sono soltanto due: il modo in cui le tasse sono raccolte e il modo in cui sono spese; e infine che il sistema fiscale italiano, ad esempio, essendo basato sulla progressività fiscale, è illegittimo e che quindi il giudizio morale di un evasore oggi in Italia non ha alcun senso ma è solo propaganda per tentare di isolare coloro che cercano di sfuggire al totalitarismo.
In questa seconda parte discuto il secondo elemento necessario per giudicare la legittimità di un sistema fiscale: il modo in cui le tasse sono spese e, in particolare, per che cosa vengono spese. Continue reading