Expo di Milano: fiera dello statalismo. Expo di Londra: fiera della libertà

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.4.2015

(Pubblicazione originale: Miglioverde.eu – Aperta ai lettori non abbonati il 2.11.2015)

In un articolo dal titolo “La storia di Expo in 34 edizioni, dal 1851 ad oggi” il Corriere della Sera passa brevemente in rassegna le diverse edizioni delle maggiori esposizioni internazionali. La sensazione che si ha e che senza dubbio vuole essere trasmessa dal titolo di quell’articolo è che, a partire dalla grande esposizione del Crystal Palace di Londra del 1851, è stata creata una “scatola” il cui contenuto (che dovrebbe essere il meglio e quanto di più avanzato ogni paese ha da offrire) cambia da edizione a edizione, ma la scatola rimane sostanzialmente la stessa. Expo sarebbe l’ultima edizione di un evento nato appunto nel 1851.

Figuriamoci. Continue reading

Expo di Milano: fiera dello statalismo. Expo di Londra: fiera della libertà

GIOVANNI BIRINDELLI, 30.4.2015

(Pubblicazione originale: Migliverde.eu)

In un articolo dal titolo “La storia di Expo in 34 edizioni, dal 1851 ad oggi” il Corriere della Sera passa brevemente in rassegna le diverse edizioni delle maggiori esposizioni internazionali. La sensazione che si ha e che senza dubbio vuole essere trasmessa dal titolo di quell’articolo è che, a partire dalla grande esposizione del Crystal Palace di Londra del 1851, è stata creata una “scatola” il cui contenuto (che dovrebbe essere il meglio e quanto di più avanzato ogni paese ha da offrire) cambia da edizione a edizione, ma la scatola rimane sostanzialmente la stessa. Expo sarebbe l’ultima edizione di un evento nato appunto nel 1851.

Figuriamoci. La grande esposizione di Londra del 1851 fu un evento interamente privato che non ricevette un solo centesimo di denaro cosiddetto “pubblico” (cioè estorto con la violenza ai legittimi proprietari mediante il prelievo fiscale). …

 

Il seguito dell’articolo qui: link

Dal gentiluomo al parassita, passando per il delatore e per il ladro

GIOVANNI BIRINDELLI, 31.10.2012

(Original publication: L’Indipendenza, Movimento Libertario – qui con errata corrige)

Il concetto di gentiluomo, termine che originariamente aveva un’accezione esclusivamente maschile e che oggi, senza essere costretti a modificarlo in gentildonna quando ha un’accezione femminile, può essere riferito all’uomo in quanto persona umana, è stato ben descritto da Samuel Smiles, nel 1859:“Il vero gentiluomo ha un profondo senso dell’onore ed evita scrupolosamente di compiere azioni meschine. Il suo livello di probità, sia nelle sue azioni che nella sua parola, è alto. Egli non schiva le sue responsabilità né prevarica, non si nasconde né si muove furtivamente, ma è onesto, ha la schiena dritta ed è schietto. La sua legge è la rettitudine – azione in linea retta. Quando dice ‘si’ è legge .. Soprattutto, il gentiluomo dice la verità” . Continue reading

Fornero, Massimo Fini e il ‘diritto al lavoro’ che non esiste

GIOVANNI BIRINDELLI, 10 July 2012

(Original publication: L’Indipendenza)

In un recente articolo Massimo Fini è partito dalla tesi che il ‘diritto al lavoro’ non esiste per arrivare a sollevare una specie di grido di dolore, o di disprezzo, verso la civilizzazione. Da una prospettiva liberale, la sua analisi è inaccettabile.
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