Quando Papa Bergoglio vaneggia di “più giusti salari”

GIOVANNI BIRINDELLI, 2.3.2015

(Pubblicazione originale: Miglioverde, eccezionalmente ripubblicato qui a causa di modifiche spedite in ritardo alla redazione di Miglioverde)

In un discorso in cui dimostrava di non sapere cos’è il denaro e in cui, come ogni bravo socialista (e quindi[1] come ogni cretino nel campo delle scienze sociali), predicava il «bene comune», Papa Bergoglio ha invitato i datori di lavoro a pagare «più giusti salari».

Ora, dai pochi sostenitori della libertà e dell’unico sistema economico con essa compatibile (il capitalismo) è spesso sostenuto che il concetto di salario “giusto” non ha, da un punto di vista della scienza economica, significato alcuno. Non sono necessariamente d’accordo. Continue reading

L’obbrobrio del salario minimo

GIOVANNI BIRINDELLI, 14.4.2014

(Pubblicazione originale: L’Indipendenza)

Il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha recentemente affermato che «“si potrebbe fare finalmente una legge sul salario minimo”, che preveda per i datori di lavoro il carcere “per chi non la rispetta”». Una “legge” fiat sul “salario minimo”, con tanto di sanzione penale per i trasgressori, sarebbe un obbrobrio giuridico ed economico, almeno quanto lo sono l’articolo 18 e tutta quella serie di privilegi che rendono il cosiddetto “mercato del lavoro” (per non parlare di quello della moneta e del credito) semplicemente un non-mercato. Continue reading