Il totalitarismo ‘nuovo’ indebolito dal coraggio degli indipendentisti catalani

GIOVANNI BIRINDELLI, 1.10.2017

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Oggi, in Catalogna, nel silenzio dell’UE e dei governi europei (con l’eccezione di quello belga), il totalitarismo ‘nuovo’ (quello democratico e ‘soffice’ che generalmente aggredisce economicamente la proprietà prima che fisicamente la persona) ha adottato forme di repressione tipiche del totalitarismo ‘vecchia maniera’ (quello ‘ruvido’ e brutale che generalmente aggredisce fisicamente la persona prima che economicamente la proprietà).

Nel fare questo, il totalitarismo ‘nuovo’ si è indebolito, perché ha negato sé stesso. Esso infatti è nato in risposta e in antitesi proprio a quelle forme di repressione.

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Dove ci sono libertà particolari non c’è libertà

GIOVANNI BIRINDELLI, 3.12.2016

(Pubblicato su: Movimento Libertario)

Secondo l’ultimo rapporto annuale di Reporters Sans Frontieres, [in relazione alla libertà di stampa] l’Italia è il fanalino di coda dell’Ue […], seguita soltanto da Cipro, Grecia e Bulgaria e preceduta da Tonga, Burkina Faso e Botswana. […] I risultati dell’ultima edizione del rapporto mettono in evidenza una situazione globale in peggioramento, con l’Europa e i Balcani in cima alla classifica di peggioramento” (lastampa.it). Continue reading

Unione europea, patriottismo e collettivismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.7.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

Il titolo de La Stampa è il seguente: «Junker attacca Johnson e Farage: “non sono patrioti, hanno abbandonato la nave”».

Il riconoscimento che la nave-Europa stia affondando, sebbene tardivo, è benvenuto, anche se i burocrati europei sono molto lontani dal riconoscere le cause del naufragio. Continue reading

Brexit: una bella notizia ma il problema di fondo rimane

GIOVANNI BIRINDELLI, 24.6.2016

(Pubblicazione originale: Catallaxy Institute)

Il voto britannico a favore dell’uscita dall’UE è una bella notizia nel senso letterale del termine: è esteticamente bello vedere una reazione vittoriosa di rifiuto al continuo processo di centralizzazione da parte dell’UE. Grande festa.

Tuttavia, non va dimenticato che questo è stato un voto su chi deve esercitare il potere politico, non contro il potere politico in quanto tale. Continue reading

Dalla presunzione fatale alla strada verso la schiavitù: l’euro e l’UE

FRANCESCO SIMONCELLI, 31.7.2015

(Pubblicazione originale: francescosimoncelli.blogspot.com)

Com’era prevedibile, e come avevo preannunciato in questo commento, la Grecia è stata infine salvata. Non c’è da sorprendersi. Il progetto europeo è qualcosa che riguarda fortemente una pianificazione centralizzata dell’economia su scala extra-nazionale, ed è stato impiegato troppo capitale materiale e temporale affinché venisse portato alla luce. Il progetto europeo doveva essere il fiore all’occhiello del NWO, invece si sta trasformando in un incubo per le persone sottomesse ai suoi dettami e un misero fallimento per gli eurocrati che ancora ci credono. A questo proposito, quindi, si farà di tutto per tenere in piedi questa farsa. Il prezzo non è qualcosa che preoccupa i pianificatori centrali, non saranno loro a pagarlo. Sarà, come la solito, scaricato sui contribuenti. Se volete un assaggio, vi basta guardare al Giappone. Esatto, questo è il paziente zero; se si vuole sapere dove finirà l’occidente basta guardare alla colonia di vecchi ultra-indebitata del sol levante, dove il continuo interventismo centrale sta ammazzando ciò che resta di onesto nell’economia nipponica. Continue reading

Quando i giornali mainstream lasciano intendere il falso

GIOVANNI BIRINDELLI, 4.4.2014

In un recente articolo Il Sole 24 Ore lascia intendere che la BCE non acquista titoli del debito pubblico:

“Per questo l’Eurotower pare maggiormente orientata a un programma di acquisti di asset privati. Una strategia diversa che avrebbe l’indubbio vantaggio di evitare alla banca centrale di uscire dal proprio mandato con operazioni di finanziamento diretto degli Stati. Questo infatti è ciò che succederebbe se la banca centrale decidesse di seguire la strada della Fed, della Bank of England o della Bank of Japan acquistando titoli di Stato sul mercato.” (Il Sole 24 Ore).

Per capire come stanno realmente le cose: Continue reading

Lo Stato smantella i princìpi. La civiltà ha fatto il suo tempo

GIOVANNI BIRINDELLI (20.4.2013)

(Original publication: L’Indipendenza, Movimento Libertario)

«Il segreto bancario ha fatto il suo tempo» ha affermato Pierre Moscovici, ministro dell’economia francese, a supporto del tentativo da parte dei governi di (per adesso) dieci paesi europei di mettere in piedi, «possibilmente entro l’anno – come riporta La Stamnpa – una piattaforma multilaterale per lo scambio automatico di informazioni sui conti bancari che consenta di arginare in modo efficace contro l’evasione fiscale». La storia di princìpi che “hanno fatto il loro tempo” è lunga e i suoi passi sono invariabilmente scanditi dalle sempre maggiori esigenze di cassa degli Stati. Continue reading

Confiscare i risparmi è una follia!

GIOVANNI BIRINDELLI, 21.3.2013

(Original publication: Movimento Libertario, qui in versione aggiornata)

Nella sua semplicità, oscenità e idiozia, la vicenda di Cipro ha contagiato il resto d’Europa e non solo. Il ministro spagnolo dell’Economia, Luis De Guindos, ha proclamato in Senato che “i depositi in banca sotto i 100 mila euro sono sacri e che i risparmiatori non si devo allarmare”, ma la Spagna ha cambiato una norma costituzionale che consente un prelievo forzoso una tantum dai conti (che prima era proibito per legge). La Nuova Zelanda sembra interessata ad adottare una misura del genere. Come in molti hanno osservato, la vicenda di Cipro (e, non scordiamocelo, della UE che ha avallato questo atto di saccheggio) ha rotto un tabù. La confisca dei risparmi ha delle implicazioni enormi, sia sotto il profilo della legittimità che sotto quello economico. In questo articolo, per ragioni di brevità, considero solo un aspetto economico di questa follia. Continue reading