Gli stati non possono combattere il protezionismo, essi sono il protezionismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 10.7.2017

(Pubblicazione originale: Miglioverde, qui con alcune modifiche)

 

Secondo il quotidiano La Stampa, la priorità del nuovo presidente francese Macron al G20 di Amburgo era «difendere le imprese europee, in particolare dall’avanzata degli investitori cinesi […] anche a costo di passare per protezionista, in un’epoca in cui proprio l’Europa punta il dito contro l’America di Trump per la sua chiusura».

Il vertice si è concluso col seguente comunicato: «Continueremo a combattere il protezionismo, incluse tutte le pratiche commerciali scorrette, e riconoscendo il ruolo delle difese commerciali legittime». Traduzione: continueremo a combattere il protezionismo, continuando a promuoverlo.

Quello del protezionismo è un caso singolare, che esprime meglio di altri la nevrosi degli statalisti e la loro impermeabilità alla logica (quindi anche alla scienza economica), entrambe osservabili nel comunicato del vertice in perfetto burocratese. Continue reading

Gli investimenti pubblici non esistono

GIOVANNI BIRINDELLI, 6.3.2016

(Pubblicazione originale: MiglioVerde)

[…] Gli investimenti pubblici non esistono: con questo termine gli statalisti si riferiscono, di solito inconsapevolmente, alla spesa pubblica […] e [questa,] sotto l’aspetto del valore economico, appartiene alla stessa categoria concettuale dell’atto vandalico di rompere una finestra. Un’obiezione comune a questa conclusione è che nessuno, tranne eventualmente chi lo compie, trae beneficio dall’atto vandalico. Viceversa, molti possono trarre vantaggio dalla spesa pubblica. […] questa obiezione […] esprime una confusione piuttosto diffusa fra valore economico e beneficio. […]

L’articolo è disponibile agli abbonati del MiglioVerde a questo link: http://www.miglioverde.eu/gli-investimenti-pubblici-non-esistono-solo-spesa-pubblica/

L’obbrobrio del salario minimo

GIOVANNI BIRINDELLI, 14.4.2014

(Pubblicazione originale: L’Indipendenza)

Il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha recentemente affermato che «“si potrebbe fare finalmente una legge sul salario minimo”, che preveda per i datori di lavoro il carcere “per chi non la rispetta”». Una “legge” fiat sul “salario minimo”, con tanto di sanzione penale per i trasgressori, sarebbe un obbrobrio giuridico ed economico, almeno quanto lo sono l’articolo 18 e tutta quella serie di privilegi che rendono il cosiddetto “mercato del lavoro” (per non parlare di quello della moneta e del credito) semplicemente un non-mercato. Continue reading

Banche centrali e Bitcoin

GIOVANNI BIRINDELLI, 24.3.2014

(Pubblicazione originale: Movimento Libertario)

L’applicazione della scienza economica è necessariamente impossibile da parte delle istituzioni che sono espressione delle “democrazie” totalitarie: una delle principali ragioni è che tale applicazione porterebbe necessariamente a una loro immediata e definitiva soppressione.  La soluzione che hanno trovato queste istituzioni per sopravvivere è allora quella di ignorare, o far finta di ignorare, la scienza economica, sostituendola con una serie di barzellette.

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La meritocrazia è l’essenza stessa dello statalismo

GIOVANNI BIRINDELLI, 7.10.2013

(Original publication: Movimento Libertario)

Per quanto sia molto comune contrapporre la meritocrazia allo statalismo, questa contrapposizione non esiste: la meritocrazia è l’essenza stessa dello statalismo. I due termini sono interscambiabili: vogliono dire la stessa cosa. Continue reading

Fornero, Massimo Fini e il ‘diritto al lavoro’ che non esiste

GIOVANNI BIRINDELLI, 10 July 2012

(Original publication: L’Indipendenza)

In un recente articolo Massimo Fini è partito dalla tesi che il ‘diritto al lavoro’ non esiste per arrivare a sollevare una specie di grido di dolore, o di disprezzo, verso la civilizzazione. Da una prospettiva liberale, la sua analisi è inaccettabile.
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